Sugli effetti fisiologici della bulimia

L’altro giorno stavo navigando a cazzo in internet quando ho visto questa foto:

Ditemi se non  una della cose più inspirational che abbiate mai visto. Okay, un po’ perché la tizia è più magra nella seconda foto; ma, magra o meno, è visibilmente più gnocca, ha una pelle da gnocca, capelli da gnocca e tutto il resto. Ma a parte questo, se mi è venuta l’ispirazione per scrivere questo post è perché io mi riconosco moltissimo nella prima foto. Mi ci riconosco perché sono brutta. E non lo sto dicendo per modestia, per disturbo di percezione corporea o bassa autostima, e non vi sognate di reagire a questo post con qualche “cucciola ogni persona è bella, sono sicura che sei bellissima”. Io sono brutta davvero perché per anni sono stata imbruttita dalla bulimia. Sono bulimicamente brutta.

Li avrete visti quegli schemini che illustrano i side effects della bulimia (e se non li avete visti ve li metto qui sotto), che dicono che a furia di imbulimirsi vengono il cancro ai reni e le ulcere allo stomaco. Li avrete visti ma magari li avrete guardati come li guardo io: leggendoli in fretta, con un po’ di magone in gola, pensando “porcaccia miseria” e poi chiudendo velocemente la ricerca google. E dimenticando tutto più in fretta possibile. Dicono che l’essere umano non è in grado di immaginare la propria morte: io personalmente non riesco neanche ad immaginare un cancro ai reni.

Ci sono però delle cose che ho dovuto immaginare, anzi, che non c’è neanche stato bisogno di immaginare perché sono diventate reali e mi sono successe. E ho pensato di condividerle in un post. Anzi, all’inizio ho pensato semplicemente di scrivere un post su tutti i side effects dell’anoressia e della bulimia; ma, come ho detto, quel genere di post fanno paura per cinque minuti, suonano più come delle statistiche che come delle realtà tangibili. Credo che questo genere di post funzionino solo se riportano testimonianze precise, e questa è la mia, e magari non sarà shockante ma è reale. Allora via:

- bisogna per forza cominciare con i denti. La cosa dei denti è vera. Io prima pensavo che “vabbé, sopravviverò con i denti gialli”. E sarei tuttora di quell’idea, se non fosse che i miei denti oltre ad ingiallirsi abbiano cominciato ad annerirsi e a rompersi, rompersi a tocchettini come la pietra carsica.

- il mio attuale colorito è del tipo “pastella spenta”. Nella foto della tizia che ho inserito sopra, la differenza fra il colorito pre-post è abbastanza evidente, e per quanto sia difficile da descrivere credo che chiunque sappia che cos’è un “colorito sano”, quello che né lei pre-recovery né io abbiamo. A questo poi vanno ad aggiungersi i pallini rossi che si rompono nello sforzo del vomito, le occhiaie causate da un sonno disturbato, e le ghiandole gonfie: soprattutto le ghiandole gonfie, che generano una specie di faccia a palloncino e un qualcosa che assomiglia a tutti gli effetti ad un doppio mento.

- capelli, o meglio, non capelli. I miei ormoni hanno deciso che non meritavo più di avere capelli, e così perdo capelli a ciocche ogni volta che entro in una brutta fase del disturbo. I capelli rimasti sono sfibrati e non c’è shampoo della Garnier che possa aiutarmi.

- sono ricoperta di smagliature in tutto il corpo e quando perdo peso la pelle non si riadatta più alle mie nuove forme. Ho un sacca di pelle inutile costantemente appesa all’addome, tanto che agli occhi della gente sono molto più estetica quando sono grassa. Il mio seno arriva più o meno all’ombelico, e passandoci sopra un dito si possono sentire i solchi delle smagliature a mo’ di intarsio.

- il mio intestino non funziona più. Il metabolismo, c’è da dirlo, si riadatta appena si ricomincia ad avere un’alimentazione sana – ma per la digestione intestinale è una faticaccia di mesi. Il che significa costanti dolori addominali, addirittura scambiati con appendicite.

- sto sviluppando una serie infinita di intolleranze a sorpresa – e questa è una cosa che non mi aspettavo, perché non l’avevo letta in nessuno schemino sui dca. Ma ogni volta che torno dal medico mi diagnostica una qualche intolleranza nuova, o perché si tratta di cibi che non assumo da troppo tempo o semplicemente perché il mio organismo ha dimenticato come si completa il loro processo di digestione.

- vabbé, poi non serve neanche menzionare i livelli vergognosi di potassio, la glicemia a puttante, il letargismo, gli svenimenti ogni dieci minuti che fra poco mi tolgono la patente perché sono un pericolo per la circolazione – ma tutto questo lo sapete già da voi, anche se siete cadute nella bulimia ieri. La cosa più grave in tutto questo sono ovviamente i livelli di potassio, che potrebbero condurre ad aritmie cardiache e morte istantanea.

Quindi sono brutta, e sono terribilmente noiosa perché non ho neanche le energie per pensare a nulla tranne che alla bulimia. E sono anche fortunata, perché quelli che avete letto sono probabilmente gli effetti collaterali meno gravi della bulimia – e sono quasi tutti perfettamente reversibili, se ne andranno un po’ alla volta con la diminuzione dei sintomi. Si spera.

Ovviamente, ci sono casi peggiori, più estremi, ci sono persone che ci muoiono. Sono rimasta molto colpita da questa testimonianza che ho trovato qualche tempo fa su Twitter (per quanto sappiamo tutti che Twitter non è esattamente la fonte più affidabile):

E c’è poi la storia di Terri Schiavo, che è finita in stato vegetativo dopo l’attacco di cuore causatole dalla bulimia, o meglio, dai livelli di potassio e da tutte quelle altre cose causate dalla bulimia. La sua storia ha invaso i giornali per la questione del testamento biologico, ma di casi come il suo ce ne sono a migliaia. Ci sono anche persone che riescono a nascondere perfettamente gli effetti della bulimia per molto tempo, questo è pure vero: io stessa sono diventata una maestra del correttore e riesco anche a fare finta di non essere brutta. Ma ci sono cose che si possono nascondere agli altri ma non a te stessa; e alla fine fingere di essere bella e segretamente sapere di avere una sacca di pelle grinzosa sotto l’ombelico non è comunque bello. O sapere di sembrare bella e rischiare la morte in ogni istante, a seconda.

Non so quanto tutto questo funzioni come deterrente – anzi, non credo sinceramente esistano veri e propri deterrenti dai disturbi alimentari. Credo che l’unica cosa che queste informazioni possono fare è spingere qualcuno già bulimico sulla strada del ricovero. Per decidere di guarire ci deve essere un motivo, e per quanto triviale possa sembrare quel motivo potrebbe essere “non voglio diventare brutto”, che non è poi tanto diverso da “non voglio diventare brutto e poi morire”.

Ah, e un ultima cosa. Mi farebbe piacere se mi diceste cosa è successo a voi: come ho detto, le testimonianze contano, le statistiche no.

 

ps: e scusate se continuo a parlare di bulimia. Scusate. Ma anche se molti dicono che anoressia e bulimia siano due facce della stessa medaglia, rimangono delle differenze fondamentali, e io a volte dell’anoressia proprio non so parlare.


44 commenti on “Sugli effetti fisiologici della bulimia”

  1. clementine scrive:

    Diciamo che ora a parte qualche ricaduta sporadica, faccio la brava ma:
    i famosi denti gialli e sensibili sono rimasti tali e quali; mi si forma sempre un sacco di tartaro dovuto (stando a quanto dice il dentista) all’acidità della saliva (MA VA). Odio il mio sorriso. non sorrido mai nelle foto e vorrei tanto fare lo sbiancamento dal dentista, non fosse che è un trattamento aggressivo che rischia di fare ancora più danni.
    La pelle color cemento, sì, quella c’era. Essendo olivastra poi, ero GIALLA e grigia, il mix perfetto per sentirmi chiedere spesso “ma stai male?”. Mia madre al tempo voleva farmi fare un test per l’epatite. Puntini rossi no, mai avuti. Li ho notati su altre ragazze, ma su di me mai. Non ci mettevo mai troppe energie/sforzi quando vomitavo a dire il vero, mi riusciva facilmente. Ma i ghiandoloni, OH i ghiandoloni. Perenni. Sempre e comunque. La faccia quadrata mista ciccia. BELLO.
    Le mani. Indice e medio della mano destra PERENNEMENTE secchi. Non importava quanta crema ci mettessi. Erano sempre più rovinati delle altre dita. Sgamabilissima. I decantati tagli dei denti sulle nocche però no, mai.
    Lo stomaco. Crazy little thing il mio stomaco. All’epoca quasi non avevo problemi di digestione, per quanto sembri assurdo. Ora faccio fatica a digerire e ogni pasto troppo abbondante rischia di venire fuori appena mi piego un po’. Per non dire di quando vado in bagno per fare la pipì e il primo movimento spontaneo è quello di alzare la tavoletta e chinarmi. Poi mi dico “no, tu non hai un pisello, e non vuoi fare quello”. L’intestino è il CAOS. Mi gonfio a caso e soffro per ore. Poi tutto tranquillo. Poi *attenzione cose schifose dopo questo asterisco* succede che invece di fare la cacca esce solo “muco”. Ma questo è da qualche mese e non so se sia collegato agli avvenimenti pesanti di due anni fa.
    Svenimenti totali no, mai. Non so se sia perchè prendevo tavolette su tavolette di potassio e magresio. Ma ogni tanto cali di pressione paurosi o vampate di calore e bisogno di sedermi.
    Attacchi di ansia, ma non parliamo di livello fisico. Cioè certo fare male al corpo fa male anche al cervello. Ma li ho ancora oggi quindi facciamo che non centra.
    I capelli, uao. Cadevano e cadevano e cadevano che sembravo un gatto che cambia il pelo in estate. Capelli ovunque.
    Aritmie, tachicardia e sensazione di soffocamento. Ma forse anche queste si possono collegare all’ansia.

    Ma sai la cosa più brutta che non andrà MAI via?
    Che so di poterlo fare. Io so di poter vomitare e nella mia testa, anche se nell’angolino più nascosto, ci sarà sempre una scrittina luminosa che dice “lo puoi fare”. Ed è peggio dei denti gialli, delle dita bruciate dai succhi gastrici e dei ghiandoloni.

    • trappolapertopi scrive:

      la cosa più brutta è che non c’è effetto fisiologico che tenga. che il mio pensiero nei riguardi della bulimia è “tanto di qualcosa si deve crepare”, come se stessi parlando di farsi una bevuta.
      comunque. capisco quello che dici nell’ultima parte del post, ed è una cosa che temo terribilmente, anche se poi sono stata contraddetta diverse volte in questo blog. l’idea che la bulimia sia una strategia di coping che per un po’ ha funzionato, e anche se ti ha distrutto la vita sai benissimo che è sempre lì che ti aspetta e magari potrebbe funzionare un altro po’. che, in un certo senso, si avrà sempre un debole per la bulimia. c’è chi lo chiama non guarire mai, chi lo chiama e cicatrici della malattia, ma sempre quello è.

  2. anj1a scrive:

    Io per i continui sbalzi di peso sono piena di smagliature, avevo una pelle bellissima senza neanche un brufolo e adesso è piena di imperfezioni e ha un colorito davvero sinistro. Il seno, anche quello un tempo molto bello, è cadente e inguardabile, nononostante abbia solo 21 anni. Non ho più il ciclo da una decina di mesi, il mio metabolismo è incredibilmente lento. Un tempo ero una bella ragazza ma con il mio disturbo alimentare mi sono totalmente rovinata. E questo almeno dal punto di vista esteriore, internamente non oso immaginare come sono messa.
    E per cosa poi? Che frustrazione, davvero.

    • trappolapertopi scrive:

      dio alla fine questo post potrebbe diventare un grande recipiente di deterrenti anti-bulimia. fa impressione perfino a me sentire le vostre storie, anche se la mia non è tanto diversa. alla fine leggerle qui tutte insieme è come vedere un grande ammasso della schifezza della bulimia davanti ai miei occhi.

  3. La Spettinata scrive:

    Capisco molto bene.. Io oggi dovro’ andare a fare una visita per l’attivita’ di palestra e so gia’ che mi faranno fare le analisi del sangue, la qual cosa mi mette molta molta ansia.
    Di norma cerco di non guardare troppo su internet e quando guardo e leggo mi sento in colpa, mi deprimo e mi prende ansia.

  4. Wolfie scrive:

    Quando ho letto la tua testimonianza sui “danni fisici” che ti ha apportato la bulimia, ho immediatamente pensato: Caspita!!!!!!! Avrei potuto scrivere esattamente le stesse identiche cose!!!!!! E non è tanto per dire, perchè quelle che hai scritto sono davvero le stesse identiche cose che sono capitate a me: capelli cadenti, smagliature, ghiandole salivari gonfissime, pessimo colorito, pelle sciupata, denti gialli, tutto uguale.
    Per non parlare del reflusso. A chi ha la fortuna che questo non gli è capitato, io ho un reflusso gastro-esofageo dovuto al fatto che, a forza di provocarmi il vomito per anni, la valvola che chiude superiormente lo stomaco è diventata lassa, e quindi praticamente non si chiude più bene, per cui quando mi corico ho acidità perenne, e lascio sul cuscino tutte le mattine delle antiestetiche chiazze giallognole che sono i miei succhi gastrici che sono tornati in su durante la notte. Bellissimo, vero? Il medico mi ha suggerito di inclinare la parte superiore del letto per non dormire completamente sdraiata ed evitare la cosa, e io ho provato a farlo, ma si spezza la schena, quindi dormo col letto orizzontale e mi godo il mio bellissimo reflusso.
    Altro regalino della bulimia: la tiroide che non funziona più bene. Infatti devo prendere un farmaco a cicli apposta per regolare la funzione tiroidea. E dovrò farlo per tutta la vita, perchè una parte della mia tiroide ha smesso di funzionare, e quindi da sola non riesce a produrre tutta la quantità di ormone che sarebbe necessario per l’organismo, e allora devo integrare col farmaco. Anche questo è bellissimo, vero?

    • trappolapertopi scrive:

      ahhhh il reflusso! capita anche a me, non mentre dormo grazie a dio, ma appena mangio qualcosa di un po’ meno solido. ma insomma, visto che mi succede solo da sveglia, il problema si risolve abbastanza velocemente con il ringoio – che adesso che ci penso è un’altra cosa altamente disgustosa, o almeno dovrebbe esserlo, se non fosse che non mi posso permettere di star qui a far tanto la schizzinosa sul sapore del vomito. però sì, razional pensando, bleah.
      non ho mai avuto problemi di tiroide – ma è irreversibile?

      • Wolfie scrive:

        Diciamo che ho avuto la fortuna d’iniziare a correggere il mio comportamento alimentare quando la mia tiroide non era ancora completamente compromessa, per cui una parte di essa è ancora funzionante. Per quello che non riesca a fare da sola prendo l’eutirox, e questo dovrò farlo per tutta la vita perchè la parte della tiroide che non è più funzionale non la si recupera.

    • Hashi scrive:

      In realtà la ”funzione tiroidea”, come la chiami tu, c’entra poco o niente con la bulimia. Le disfunzioni alla tiroide sono vere e proprie malattie, malattie autoimmuni, non conseguenze di un DCA. Si dividono in tiroiditi iper e ipo, le prime che prevedono un funzionamento eccessivo della tiroide, le secondo un funzionamento insufficente. Ovviamente te lo sto semplificando, perchè è molto più complicato di così, nemmeno io capisco tutte le varie ”sfaccettature” che possono assumere queste malattie.
      La causa di una tiroidite è principalmente lo stress e una predisposizione genetica a tale malattia. Lo stress può essere causato da diverse situazioni: la mia tiroidite è stata causata dallo stress di un anno di gravi problemi familiari e scolastici; mia madre invece ha svilippato una tiroidite a causa dello stress post-gravidanza. E’ possibilissimo che la tua tiroidite sia dovuta allo stess causato dal tuo DCA. Quindi la tua bulimia è la causa della tiroidite, non il contrario.
      Il tuo ”dovrò farlo per tutta la vita” mi fa sorridere: di tutti gli effetti fisiologici della bulimia ti infastidisce proprio quello che in realtà è il meno fastidioso. Prendere una minuscola pastiglietta a una data ora del giorno mi sembra molto meno grave del reflusso o dei problemi di digestione.

      • Wolfie scrive:

        Io non sono certo un medico, figurati, sono laureata in lingue e letterature straniere, quindi se uso una terminologia poco appropriata è perchè sono una “profana” delle cose mediche, e quello che ho scritto è semplicemente il mio tentativo di mettere per iscritto quello che mi ha detto l’endocrinologa, ma è ovvio che non ho la sua proprietà di linguaggio, sennò avrei studiato medicina!!!!!!!!
        E’ probabile che i miei problemi di tiroide possano essere stati originati dallo stress della bulimia, ma infatti, se ti rileggi meglio il mio commento, io non ho mai scritto che la tiroidite sia stata la causa della mia bulimia, anzi, al contrario, anche perchè i problemi alla tiroide sono venuti ben dopo l’esordio della bulimia, quindi è ovvio che sia stata la bulimia a cuasarli e non viceversa, infatti io non ho mai scritto il contrario.
        Il mio “dovrò farlo per tutta la vita” non è sinonimo d’infastidimento: ho semplicemente risposto a trappolapertopi2 che mi chiedeva se era un danno irreversibile. E quello che mi dà veramente fastidio non sono semplicemente i problemi fisici che mi ha apportato la bulimia e che so che anche se non mi piace ci dovrò convivere: quello che mi dà veramente fastidio è lo “sconvolgimento psicologico” (scusa se anche questo non è un termine tecnico medico) che mi condizionerà per tutta la vita nei miei pensieri e nei miei comportamenti.
        Un saluto.

  5. wait85 scrive:

    Denti gialli? Ragazze..se vi facessi vedere la mia bocca..non ho praticamente un, e dico uno, dente non cariato..i maledetti acidi e succhi gastrici mi hanno letteralmente mangiato lo smalto.
    Occhiaie perenni, soprattutto nell’ultimo periodo perché non riesco a vomitare: nonostante beva litri di acqua, tirare fuori la merda che ho ingurgitato diventa un’impresa titanica. E sto li’ china su quel water, con le dita talmente piantate in gola da voler trapanare tutto ed arrivare direttamente allo stomaco, mentre mi lacrimano gli occhi, mi maledico perché non riesco a fare neanche piu’ l’unica cosa in cui ero “brava”, e faccio un conto delle calorie che ho mandato giu’ e che probabilmente rimarranno li’, accumulandosi su fianchi e pancia.
    Il ciclo totalmente sballato, in vita mia avró speso non so quanti soldi in test di gravidanza temendo che quei ritardi fossero dovuti ad altro.
    Smagliature, pelle cadente,
    Gastrite, reflusso gastrico, colite..non mi faccio mancare niente. Sono sempre gonfia come un pallone, come se fossi incinta di 8 mesi..e da qui i miei vestiti larghissimi e senza forme che mi fanno sembrare il triplo, ma mi permettono di nascondere quello stomaco immenso.
    Non entro nel discorso “spogliarsi davanti a qualcuno”, giusto ieri sera mi sarei sotterrata mentre il mio ragazzo mi guardava il seno, volevo morire giuro, chissá cosa avrá pensato di quelle sacche mosce.

    Dio che depressione.

    • trappolapertopi scrive:

      dio quanto odio quel pensiero – che faccio anche io regolarmente – quell’idea di considerare il vomito come una specie di capacità, di skill. e fregarsene di tutti i danni fisici, perché tanto pazienza.
      ti dico, però, prova ad accettare la magica magia che il tuo ragazzo ti trova attraente, perché generalmente è così. io, non mi chiedere come, ho smesso di farmi i complessi al riguardo, perché ho capito che qualsiasi membro dell’altro sesso mi trova duecento volte più sexy di quanto io creda di essere. quando sto per fare me, immagino me, mi immagino duecento volte più sexy, e solo poi faccio sesso. non so bene come lo faccio, e qualche anno fa non ce l’avrei fatta, e comunque non funziona nei periodi peggiori. però a volte funziona.

  6. Anonimo scrive:

    ciao a tutte…sono Francesca ho quasi 30 anni e da circa sedici soffro di bulimia. Sono stata in terapia della Dott. Banderali e i problemi sembravano essere diminuiti, perchè sono convinta che niente e nessuno mi porterà mai ad essere una “persona normale”….Da qualche mese, però, sto riniziando a vomitare, non più come prima, ma la cosa mi sta preoccupando molto. Sono andata ieri dal dentista e mi ha trovato l’ennesima carie, i miei capelli sono sempre di meno,il mio umore sempre più ballerino, la mia faccia sempre più vecchia e il mio stomaco direi distrutto.Pensavo veramente che dopo la terapia questo mostro sarebbe scomparso dalla mia vita, ma si era solo nascosto, per poi venire fuori quando la vita ti riserva delle brutte sorprese.
    Non ho pelle flaccida o smaliature perchè faccio tantissimo sport e cerco sempre di mangiare nel modo più sano…
    Ma quel maledetto frigo, ogni volta che lo apro è una tentazione troppo forte.Devo rimettermi in riga..non ho più voglia di andare dai dottori o di sentirmi “compatita”dalla altre persone.Ce la devo fare, ma voi sapete meglio dio me quanto sia difficile uscire da questo TUNNEL MALEDETTO

    • trappolapertopi scrive:

      grazie per il commento! io l’unica cosa che posso dirti, ma lo saprai già, è di non vederlo in maniera catastrofista. nel senso, eri semi-guarita, hai ricominciato a vomitare: beh, pazienza. non prenderla come: ho fallito e cancellato tutto il mio percorso di guarigione. magari non si guarisce mai, però si cambia sempre, e una ricaduta può non vuol dire niente, a meno che tu non ti convinci di non poter più tornare indietro.
      detto questo, io predico bene ma poi la prenderei esattamente come te. capisco benissimo la frustrazione, la tentazione, tutto. ho imparato sì a considerare ogni giorno a sé, ogni giorno sano un successo, ma non mi basta e non mi piace vivere con il costante rischio di ricaderci, perché poi infatti ci ricado spesso. è una merda, ma.. niente, ci si dovrà accontentare immagino.
      buona fortuna, fammi sapere come va..

    • Wolfie scrive:

      Ciao Francesca, anch’io ho problemi di bulimia da ormai circa dieci anni, e di ricadute nella malattia ne ho avuto diverse. Ci sono momenti in cui fortunatamente si sta meglio, in cui si riesce ad allontanarci per lo meno dai comportamenti (non dico dai pensieri, perchè questo sarebbe un passo ancora successivo e più grande) tipici del dca, però penso che in un certo senso esso rimarrà sempre la cosa a cui ci riattaccheremo quando avremo delle difficoltà, e dovremo imparare a convivere con questa consapevolezza e a cercare di arrestare la ricaduta prima che diventi drastica.
      Quello che penso, perciò, è che tu non debba demonizzare quello che ti è successo: non fa di te un fallimento, credo che sia capitato a tutte noi almeno una volta di ricadere (a me più e più volte, poi), l’importante è che abbiamo la consapevolezza che si tratta di una ricaduta, e quindi non dobbiamo assecondarla dicendoci: va bhè, ho riadottato dei comportamenti bulimici, allora vuol dire che sono una fallita, e tanto vale che continui così. No! Ora che abbiamo una consapevolezza di malattia (io all’inizio non ce l’avevo, ma adesso si) bisogna utilizzarla per cercare di arrestare quanto prima possibile la ricaduta e “rimetterci in riga” proprio come hai scritto tu.
      Io personalmente sto continuando a fare psicoterapia e a farmi aiutare da una nutrizionista, e posso dirti che queste persone mi aiutano molto. Con questo non voglio dirti che devi di nuovo rivolgerti a un dottore se non ti va, per carità, ognuna nella sua vita è liberissima di fare le proprie scelte, ma ci tenevo semplicemente a farti sapere che nei momenti più duri in cui ci sembra di non riuscire a farcela da sole e nei momenti di ricaduta, l’aiuto di uno psicologo può essere veramente importante, o per lo meno per me è molto utile e importante.
      Un abbraccioneeeeee!!!!!!!!!!!

  7. Veggie scrive:

    Allora… qui mi sento chiamata in causa perchè sul mio blog scrivo spesso che anoressia e bulimia sono 2 facce della stessa medaglia! :-P
    No, seriamente… mi spiego meglio allora, perchè capisco che questa frase messa giù così, senza alcuna spiegazione più precisa, possa essere fraintesa…
    Anoressia e bulimia, da un punto di vista prettamente di comportamento nei confronti dell’alimentazione, sono palesemente differenti, e su questo credo ci sia ben poco da aggiungere. Però io penso che entrambi i disturbi nascano da un alterato rapporto con se stesse (e, forse che ti forse, anche con gli altri) che genera un disagio, un disagio puramente interiore che però viene riflesso sull’alimentazione. Per questo penso che, pur essendo 2 DCA clinicamente diversi, hanno anche una matrice comune.
    Ecco, spero di essermi spiegata meglio, adesso…

    A parte questo, bè, penso anch’io che post di questo tipo non possano fare da deterrente per una persona che si affaccia a un DCA (se esistesse una valido e preciso deterrente, non ci sarebbero più i DCA…) … anche perchè dubito che chi si affaccia a un DCA ne abbia fin dal primo istante una piena consapevolezza tale da ricercare immediatamente post inerenti su Internet… però credo anch’io che post del genere possano avere la loro utilità per persone che, già nella malattia, intendano intraprendere un percorso di ricovero… sicuramente leggere un post del genere fornisce almeno una motivazione in più per combattere…

    In quanto ai danni fisici… bè, ovviamente io per la bulimia non posso parlare, ma posso parlare per l’altra faccia della medaglia (ahaha, ora mi uccidi… ^^”), visto che è quella che ho vissuto/che vivo. Che poi, in realtà, i danni fisici ci sono in ambo i casi, e spesso sono simili: il suicidio simultaneo di ciocche su ciocche di capelli, la cute che acquisisce quel colorito che s’intona tanto bene con lo yogurt andato a male, la digestione che è veloce come un bradipo (anzi, come un bradipo morto…), le smagliature che manco le reti per pescare ne hanno così tante, oh, tutta roba che c’ho anch’io, pur venendo da un’anoressia, e pur non conoscendo personalmente cose come abbuffate e vomito. Mi mancano le ghiandole gonfie, i segni sulla pelle delle dita, i deficit elettrolitici… ma ho avuto le mie sincopi, le mie stipsi, dei lunghi periodi di amenorrea che mi hanno fottuto le ovaie per cui non sono più fertile, e un’osteoporosi che la MOC dice che sono una settantenne. (E, per la cronaca, le ultime 2 cose no, non sono reversibili).

    La verità è che qualsiasi DCA rovina pesantemente la salute (fisica e mentale). E, in fondo, lo sappiamo… eppure, paradossalmente, in certi momenti neanche questo è un deterrente abbastanza valido neppure per noi che ci stiamo passando in mezzo e pure abbiamo tutta questa consapevolezza…

    • E. scrive:

      ho scoperto solo oggi il tuo blog e lo sto leggendo avidamente da almeno mezz’ora buona,ti faccio i miei complimenti per tutto! che dire, io ‘esco’ da alcuni anni di anoressia, tipo restrittivo per lo piu’ ma ho avuto anch io le mie belle abbuffate con vomito e abuso di lassativi,bibitoni dimagranti,sport anche se non mi reggevo in piedi. vabbeh. io ho 28 anni, ne sono fuori almeno x quanto riguarda l’aspetto peso/comportamenti da circa tre anni,ma alcuni vizietti e ‘stranezze’ come ben sapete sono duri a morire. non se ne vanno. sono normopeso tendente al magro e in molti mi dicono che abbia un bel fisico.. bel fisico? lasciate che vi elenchi le mie bruttezze e ne riparliamo..;-) innanzitutto i denti. non è vero che solo il vomito li distrugge..i miei si sono demineralizzati progressivamente, cariati TUTTI, quelli davanti ho dovuto ricostruirli,tutto questo grazie ai digiuni e soprattutto al fatto che mi abbuffavo di cocalight, tè freddo con dolcificanti sintetici e chewingum in continuazione..cosa che mi ha corroso lo smalto,fu una dentista a scoprirlo senza che le avessi mai detto nulla. La pelle, rovinata. Verdina,talvolta giallo ittero. Sto facendo applicazioni di acido glicolico saltuarie da qualche anno + creme antirughe (si’ antirughe, a 28 anni) perchè mi era letteralmente cascata la faccia. insomma avevo la faccia da vecchietta. ora col trucco e dopo tante spese cosmetiche + dermatologo va meglio. ma non abbastanza da non rattristirmi certe mattine che mi guardo allo specchio. Passando al corpo, vestita sembro in formissima e tonica, in realta’ sono moscia,si’ floscia ,e una smagliatura unica. se per la faccia qualcosa si è potuta fare,purtroppo per le smagliature vi avverto, c’è ben poco a cui appellarsi..specie quando le avete anche dietro il collo(!!) o all interno delle braccia (lo so fa schifo mi vergogno e mi dispiace). sport non ne faccio perc hè son sempre stata pigra,e da quando ho ricominciato a darmi il permesso di mangaire mi è passata la voglia. essì,perchè per me sport è uguale a dimagrire,e non sono mai stata capace di farlo solo per sentirmi bene o fare moto..no,io o mi spalmo sul letto x ore ,o mi ammazzo con 1500 addominali,non conosco vie di mezzo. La tiroide… è diventata lenta. sono ipotiroidea.e vivo con la costante paura che prima o poi il mio metabolismo si allenti con una lumaca e che saro’ di nuovo costretta a mangiare insalata e pollo scondito altrimenti ingrassero’. ora peso soltanto pane e pasta,per il resto sono riuscita a infischiarmene e in comitiva non spicco piu’ per le mie scelte alimentari strambe..sembro una di loro,almeno quello! Parlando d’altro, stavo sviluppando un’insufficienza renale cronica,e li’ veramente,devo dire che mi han presa per i capelli..così come per la storia del prolasso rettale,ma qui non entro nei dettagli, mi prende l’ansia e mi fa pure schifo ricordare. Ma dov’è questa bellezza tragica e poetica dei DCA? Dove cacchio sta? Grazie mille di avermi dato la possibilita’ di condividere qualcosa con voi..è tanto tempo che non parlo con anima viva di questo lato di me, di questa parte oscura ,e farlo mi ha fatta sentrire meglio! siete forti ragazze.

      • trappolapertopi scrive:

        si, in effetti leggendo quello che hai scritto stavo pensando che alla fine tutte queste cose che ci accadono passano abbastanza inosservate quando si parla di disturbi alimentari. si parla di grandi attacchi cardiaci, di ragazze che muoiono – ma almeno per quanto riguarda la bulimia, sembra che prima di quello fossero delle bombe gnocche. io stessa mi sto stupendo di tutti questi commenti, non mi era mai capitato di leggere così tante testimonianze per iscritto.
        a parte questo – hai ragione quando parli della differenza nuda-me vs conciata-me, nel senso: quando si esce ci si può trasformare in quello che si vuole, io ho imparato a truccarmi e a vestirmi come si deve, non lo diresti mai che sono bulimica (più o meno). non ho ancora fatto una prova costume però.
        senza parlare delle cose che non si vedono. almeno hai scongiurato l’insufficienza renale, quella te la porti dietro a vita – tutto il resto, beh, anche se non è reversibile ci si può imparare a convivere. credo che le tette-a-solco dovrebbero cominciare ad andare di moda, non sono poi così anti-estetiche. alla fine le smagliature sono solo una specie di tatuaggio inciso.

    • trappolapertopi scrive:

      Si dai, alla fine sono perfettamente cosciente che le cause dei vari dca siano molto simili – solo che quando mi trovo a parlare di comportamenti faccio molta difficoltà a trovare i punti in comune. mi scoccia molto quando parlano della bulimia come di un’anoressia fallita, quello sì, ed è una cosa che sento dire spesso. per molti lo è, certo. ma ti dico, io sto facendo molta più facilità a liberarmi del desiderio di voler dimagrire che da quello di mangiare e vomitare, che è ormai diventato una specie di release. detto questo, il motivo per cui io voglio il mio release bulimico e per cui altri vogliono restringere non credo siano tanto diversi.
      Detto questo. Sinceramente questo post sta diventando un deterrente anche per me. Io personalmente, e credo molti altri, mi concedo di pensare ai danni al mio fisico meno di quanto dovrei. Penso che certe cose non mi succederanno mai, e mi abituo molto velocemente a quelle che mi stanno succedendo – per assurdo, non mi sono mai abituata al mio fisico e peso, ma abituarsi a smagliature e colorito non è stato un problema.
      Però, credo che fermarsi a pensarci aiuti a disabituarcisi, nel senso, a rendersi conto che non è poi tanto normale esserci abituati. Poi boh, se fa da deterrente, o aiuta ad uscirne non lo so, e non ci credo pienamente.

      • E. scrive:

        Secondo me ‘ste malattie sviluppano in noi indifferenza e sprezzo del pericolo a priori. Come se ridiventassimo bambine. Come se giocando con l’idea della morte ci beassimo della sicurezza che non possa colpirci mai. Ah, non ho capito se fosse riferito a me il fatto della bulimia come anoressia fallita..mi sa che se è uscito fuori cio’ dalle mie parole mi son spiegata male :D Anche perchè,per quanto mi riguarda,ho sempre allegramente mischiato i due ehmm..comportamenti patologici..solo che essendo senza ciclo e sottopeso,sulla cartella c’era scritto anoressia nervosa restrittiva tutto qui. Alla fin fine ,io penso che lo schifo sia sempre lo stesso. Solo che nelle fasi bulimiche si è forse,come dire, più schiave del caos e della mancanza di controllo (avevo infatti la sensazione di potermi fare seriamente male),mentre in quelle restrict ci si sente piu’ in pace, piu’ della serie ‘posso respirare un po’..io mi sentivo (mi SENTO) piu’ pulita,pura e in pace se mangio poco. anche ora che sto bene,virgolettiamo all’infinito questa parola.. se mi vedo asciutta mi perdono tante cose, se mi vedo normale o piu’ formosa mi sento un po’ male dentro e non so come faccio, credimi, a non ricadere. pero’ si puo’ imparare,piano piano,senza illudersi troppo. Hai ragione ,sono stata fortunata x quanto riguarda l’insuff renale..e pensare che stava succedendo proprio quando decisi di andare dalla nutrizionista a riprendere peso,che cavolo:) ti faccio tanti auguri di serenità..e di non serenità a quel tuo problema stronzetto che se ne vada a rompere da 1altra parte!! spero non sia un problema se non rendo pubblica la mia mail e cose simili, mi scoccerebbe essere trovata da qualcuno che non voglio mi trovi. un bacio!

        • trappolapertopi scrive:

          ahhhh no tranquilla la cosa della anoressia fallita non era affatto riferita a te! è una cosa che si sente spesso dire, e per quanto possa rappresentare il comportamento di certe persone, è completamente sbagliato per altre. Io pure ho sempre mescolato i comportamenti, e certo sono più equilibrata emotivamente quando riesco a non abbuffarmi e restringere per un po’ – però l’abbuffata per me non è solo un fallimento di una dieta eccessiva, anzi, mi porta un serie di notevoli vantaggi, o almeno vantaggi apparenti. Per quello non riesco a stare senza, e quando penso di guarire faccio più difficoltà a rinunciare al mio amato ciclo bulimico che ricominciare a mangiare in modo sano. Io ricomincerei pure a mangiare normalmente, ma fra un pasto e l’altro continuerei ad abbuffarmi e vomitare. Quindi non mi sento un’anoressica fallita.
          A parte questo – tanti auguri anche a te, appena impari come non ci si ricade passa da qui e spiegamelo per favore ;) e non ti preoccupare, i commenti li pubblico tutti, con o senza mail.

  8. sofiadca scrive:

    Bel post!
    Per quanto riguarda la mia esperienza, “passata” da un mese:
    -le ghiandole erano perennemente gonfie e mi facevano apparire gonfissima; tuttora, non capisco perché, appena sotto la gola ho un rigonfiamento (solo a sinistra) che sembra intenzionato a restare;
    -i denti sono divenuti più gialli ed è apparso il tartaro; inoltre a volte non riesco a mangiare cose come cioccolato o caramello, perché un premolare mi fa malissimo;
    -se non mangio qualcosa come 1700 calorie, il mio intestino non funziona anche per una settimana e sono costretta a prendere dei lassativi naturali.

    E, come è già stato scritto, appena mangio qualcosa in più, l’idea di vomitare è sempre presente..

    • trappolapertopi scrive:

      ahh spero che tu riesca a mantenere l’esperienza “passata”. il pensiero di vomitare magari non passerà, ma se si assopisce anche solo un poco e lo si può controllare, beh, allora non diventa tanto diverso dagli altri domabilissimi pensieri irrazionali, si spera.

  9. Anonimo scrive:

    Quand’è che una ragazza decide di diventare cozza? Quando decide che può rinunciare alla salute, alla bellezza, alla spensieratezza? E in cambio di che cosa questo folle baratto? La ragazza della foto sembra vittima di un incantesimo. Nessuno ti restituisce quegli anni e quelle cose, eppure anche io pensavo sempre “poi smetto, da domani”. Oggi ho quarant’anni e i miei problemi sono cominciati che ne avevo 15. Per fortuna posso parlarne, per fortuna ne sono quasi uscita, per fortuna ho una vita lo stesso. Ma non è stata una passeggiata, e percorrerla con grazia e bellezza avrebbe aiutato. Invece ho scelto di essere brutta. Ho scelto di buttare via la mia bellezza, diciamo. Peccato. Ma sono in tempo per diventare una splendida quarantenne ;)

    • trappolapertopi scrive:

      chi paragona i disturbi alimentari ad una corsa verso la bellezza non ha capito niente. hai ragione tu, ammalarsi di dca equivale a buttare via la propria bellezza, e proseguire nella vita come in mezzo ad un rovo di spine.
      le storie come la tua sono splendide, secondo me. non hai scritto quando o quanto sei guarita, ma mi sembra di capire che hai riguadagnato il coraggio e la fiducia in te, e che hai ridato senso alla tua vita. questo alla fine deve essere l’obbiettivo fondamentale di chi cerca di guarire dai dca.

  10. arilu4e scrive:

    Leggere questo post e questi commenti mi sta davvero aiutando e motivando..io fortunatamente non sono arrivata ad un livello grave del mio disturbo alimentare..però posso dire nella mia piccola e brutta esperienza (da cui tutt’ora a distanza di quasi un anno sto tentando di uscire) stavo proprio per mescolare anoressia con bulimia (senza vomito però). Infatti ero partita con una dieta ristrettissima e con la scusa di dire ai miei genitori “ora basta non voglio più dimagrire” alternavo e facevo tutta la settimana in restrizione e il sabato e la domenica me lo concedevo per abbuffarmi..stava proprio diventando un’abitudine, all’inizio mi sentivo potente perché pensavo “cavoli posso mangiare tutto quello che voglio e dimagrisco comunque” ma poi mi riempivo di sensi di colpa, restringevo sempre di più perché mangiavo sempre di più e ogni domenica sera puntualmente avevo delle crisi di ansia a pensare di affrontare di nuovo un’altra orribile settimana..grazie a dio con la nutrizionista il meccanismo di “abbuffata del weekend” è subito stato abolito anche se all’inizio ci ho sofferto abbastanza, e ora è da mesi che seguo una dieta equilibrata, anche se la mia mente mi dice costantemente di restringere restringere e restringere.. Provo a non darci ascolto ma a volte è inevitabile..è paradossalmente a volte non vedo l ora che sia colazione o merenda per concedermi i dolci..sono strascichi ancora importanti che mi porto a dietro e che ancora non mi permettono di essere una ragazza “normale”..è da quasi un anno che sono in amenorrea e sono già in osteopenia da quanto risulta dalla MOC..fortunatamente di altri danni (per ora) non ne ho, questo perché sono riuscita appena in tempo a decidere di curarmi..è dura per me figuriamoci per voi!!! Dobbiamo farci forza però e ringrazio tantissimo questi blog perchè davvero aiutano un sacco tutte le persone affette da questa malattia a trovare la forza per combattere e andare avanti..la vita che ci meritiamo non è questa!!!! Un bacione a tutte, forza e coraggio!

  11. bab79 scrive:

    Per 10 anni: niente o quasi.
    Sì, le smagliature quelle sì… Un dolore ogni volta che mi guardo perchè il pensiero non è “Ecco, non farlo più!”, ma “Ecco, una volta eri magra! Poi sei di nuovo ingrassata tanto che la pelle è esplosa!”.
    Cmq altri sintomi eclatanti no.

    Poi.
    Eccomi al’11° anno di dca (un bel mix di anoressia e bulimia mai ammessa eh!)
    Comincio a perdere colpi.
    Dormo sempre meno e dimentico lunghi momenti delle mie giornate.
    Le gengive cominciano a ritirarsi e ora bere un te’ minimamente caldo o mangiare un ghiacciolo è una stilettata.
    Inizia la consapevolezza del problema e la discesa agli inferi con la mia amica con la mia stessa iniziale: Bulimia.
    Da lì è un continuo.
    Le unghie hanno iniziano a sfaldarsi e non hanno un bel colorito.
    La pelle ha cominciato a diventare grigia e piena di imperfezioni che nemmeno durante l’adolescenza ho mai avuto.
    I capelli… non c’è nulla che possa rimediare all’aspetto stopposo, spento e alla costante caduta che mi sta causando una stempiatura che neanche Cesare Ragazzi ha mai visto.
    E la pancia: posso pure digiunare per mesi e fare addominali da culturista, ma non si sgonfia mai e duole. SEMPRE. Una sensazione di tensione costante e infinita.
    E poi c’è quella cicatricina lì, sulla nocca… ma quella, mi dico, è un graffietto! Mai e poi mai ammetterò!…
    E i problemi ai denti son peggiorati, il sonno ristoratore è un ricordo d’infanzia e il conto in banca piange gli sprechi di spese mangiate e vomitate.

    Ecco. E tutto per che cosa? Alla fine non mi ricordo nemmeno più…

  12. m. scrive:

    la faccia gonfia e l’addome afflosciato sono un flagello diddio!

  13. simonetta scrive:

    Ciao scoprire che è un mal comune e di cui poter parlare è quasi rassicurante…anche se il peso di qsto problema nn verrà mai abbastanza alleggerito da una comunicazione virtuale …parlarne nn serve a nulla….

  14. simonetta scrive:

    Sono sconvolta dalle tue verita ‘, complimentarmi con te sarà sempre poco x esprimere quello che provo .

    • trappolapertopi scrive:

      Grazie..
      Anche io penso che parlarne non sia una tecnica per guarire. Ma quello che penso é che avere altre prospettive sul problema puó service a razionalizzare meglio il proprio dca, almeno a me sta servendo. E poi credo che se stiamo tutte zitte permettiamo il prolificarsi di informazioni sbagliate.
      Peró guarire é un altro paio di maniche

  15. gelsa scrive:

    io soffro di bulimia da 22 anni. quand’ero in famiglia, dove i problemi hanno avuto inizio, ero una bulimica controllata. ora, non più. da un bel po’ di tempo.
    i denti sono distrutti, ricostruiti dolorosamente e nuovamente in distruzione. fisicamente sempre stanca, iper nervosa, semi depressa e tanto altro.

    ho provato più volte a uscirne da sola, a darmi delle scuse e lasciar stare. Quanto più sei nervoso e hai problemi, quanto più il problema si acuisce. In questo momento, sono in una delle fasi più acute. sono molto amata. quello si. ho accanto una persona che sta spuntando sangue per me. Che fa di tutto per scrollarmi e convincermi a fare qualcosa e una parte di me lo vorrebbe molto. vorrebbe tanto dimostrargli che io ce la faccio, che posso essere normale. essere felice. essere come gli altri, che se accettano di andare a casa di qualcuno per un aperitivo o per cena non stanno già pensando a dov’è il bagno e a cosa fare per non farsi beccare.
    un’altra parte di me, quella che per lo più comanda, pensa che sia il caso di ragionarci domani, oggi ho altro da fare, oggi non è importante, oggi non cambia niente, domani o un domani ci si penserà.
    francamente non ho fiducia. soprattutto in me stessa. e dopo 22 anni di bulimia, chi avrebbe la speranza di diventare una persona normale?
    un abbraccio a tutte. e tutti.

    • trappolapertopi scrive:

      Grazie mille per aver condiviso tutto questo. Credo che alla fine bisogna imparare a prenderla un giorno alla volta, e cercare di apprezzare comunque le cose belle della propria vita. Consigli migliori, al momento, proprio non ne ho…

  16. Vupi scrive:

    Non leggo granché blog che trattano di disturbi alimentari perché non mi ritrovo più in certi deliri. A 34 anni e 14, alternando anoressia, bulimia (senza vomito) e disturbi alimentari non altrimenti specificati, credo di aver acquisito nella malattia, una consapevolezza e lucidità tali da non sopportare più né il cosiddetto delirio d’onnipotenza, né la prima disperazione postuma. Con il tuo modo di trattare il disturbo alimentare invece ho trovato subito forti connessioni. Ne parli come se ne deve parlare, dando corrette informazioni; senza autocompiacimenti, senza inganni e senza piagnistei. Mi sta antipatico quando tiro fuori il solito tormentone: “solo chi ci passa può capire fino a questo punto”, ma fino ad adesso non sono riuscita a sfatarlo. D’altronde se è difficile spiegare il mal di denti ad una persona che ha una bocca impeccabile, ancora più improbabile è spiegargli in quale modo e perché si possano innescare certi meccanismi assurdi, che a pensarci razionalmente diventano ancora più incomprensibili. Le uniche cose tangibili sono le conseguenze. Quelle per le quali puoi lamentarti con qualcuno che sa del tuo problema ed essere in parte compreso. Pur non avendo mai vomitato, come te perdo ed ho perso più capelli di quanti ne avessi in testa, come te (ma meglio dire -come tutte voi- a quanto leggo nei commenti) ho denti che si sbriciolano (5 molari completamente rotti da rimettere), come te quando perdo peso mi resta la pelle grinzosa sotto l’ombelico e nell’interno coscia (seno?mmm). Ho avuto sempre una pelle del viso che tutti dicevano “da bambola”… oggi è lo specchio di quello che ho passato e si sfoga attraverso ogni sorta di inestetismo cutaneo. Ho provato tutti i farmaci per i gonfiori addominali e nessuno ha funzionato. Intestino quindi sputtanato. Per i continui sbalzi di peso gli ormoni si sono ribellati…dopo anni in amenorrea per un sottopeso che tendeva verso il ricovero, adesso ho degli orribili peli tipo barba che mi crescono folti sul mento. Sono la mia nuova ossessione. Ho conosciuto svenimenti, mal di testa devastanti da digiuno. Ho anche sperimentato come perdere persone, lavoro e vita sociale, ma andrei off topic. Quando accenni qualche aspetto legato ai dca o racconti proprio la tua situazione -almeno io- trovo sempre qualcuno che mi dice “fai questo e fai quest’altro…vedrai che poi ti passa”. =) Eh si, io a volte per senso d’impotenza ci rido. Un’altra cosa che condivido fortissimamente che ho letto in uno scambio di commenti è che un dca è il mezzo per buttare la propria bellezza ed invecchiare precocemente, non per cercarla. La tanto citata perfezione, si manifesta soltanto in decine e decine di manie.

    • trappolapertopi scrive:

      Grazie per aver condiviso tutto questo. Io spero di essere il più onesta possibile, anche se a volte puó suonare un po crudo… Meglio cosí che perpetuare le solite frasi scontate ed inutili Sui dca.
      Spero che le cose migliorino per te, anche se forse questa é una frase altrettanto vuota–

  17. Sonia scrive:

    “cazzo”. Ho letto sto post e, scusate la volgarità, ma ho detto “cazzo”. Finalmente qualcuno che parla di bulimia senza quel sottofondo di saccenza medica che molto spesso nasconde solo “dei sentito dire”. Sì perché di saccenza medica, gran-consigli-del-tubo, e grandi-domande-esistenziali (tipo: “ma perché continui, non lo sai che fa male?” Ci sono anche sti geni in giro…..) si riempiono la bocca non solo i medici, ma pure gente che non ha proprio la minima idea di che si parla. Sono stata bulimica per 6 anni (“sono stata” perché mi sento uscita da sta prigione da poco) e ho letto l’impossibile in internet. Sia chiaro anche cose utili, ma molte molte nullità. Le uniche verità le ho trovate nelle testimonianze di chi c’è passato o ci convive. Ora mi faccio un giro sul blog… Scusate l’intrusione e la poca attinenza con il post.


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