Sugli effetti fisiologici della bulimia

L’altro giorno stavo navigando a cazzo in internet quando ho visto questa foto:

Ditemi se non  una della cose più inspirational che abbiate mai visto. Okay, un po’ perché la tizia è più magra nella seconda foto; ma, magra o meno, è visibilmente più gnocca, ha una pelle da gnocca, capelli da gnocca e tutto il resto. Ma a parte questo, se mi è venuta l’ispirazione per scrivere questo post è perché io mi riconosco moltissimo nella prima foto. Mi ci riconosco perché sono brutta. E non lo sto dicendo per modestia, per disturbo di percezione corporea o bassa autostima, e non vi sognate di reagire a questo post con qualche “cucciola ogni persona è bella, sono sicura che sei bellissima”. Io sono brutta davvero perché per anni sono stata imbruttita dalla bulimia. Sono bulimicamente brutta.

Li avrete visti quegli schemini che illustrano i side effects della bulimia (e se non li avete visti ve li metto qui sotto), che dicono che a furia di imbulimirsi vengono il cancro ai reni e le ulcere allo stomaco. Li avrete visti ma magari li avrete guardati come li guardo io: leggendoli in fretta, con un po’ di magone in gola, pensando “porcaccia miseria” e poi chiudendo velocemente la ricerca google. E dimenticando tutto più in fretta possibile. Dicono che l’essere umano non è in grado di immaginare la propria morte: io personalmente non riesco neanche ad immaginare un cancro ai reni.

Ci sono però delle cose che ho dovuto immaginare, anzi, che non c’è neanche stato bisogno di immaginare perché sono diventate reali e mi sono successe. E ho pensato di condividerle in un post. Anzi, all’inizio ho pensato semplicemente di scrivere un post su tutti i side effects dell’anoressia e della bulimia; ma, come ho detto, quel genere di post fanno paura per cinque minuti, suonano più come delle statistiche che come delle realtà tangibili. Credo che questo genere di post funzionino solo se riportano testimonianze precise, e questa è la mia, e magari non sarà shockante ma è reale. Allora via:

- bisogna per forza cominciare con i denti. La cosa dei denti è vera. Io prima pensavo che “vabbé, sopravviverò con i denti gialli”. E sarei tuttora di quell’idea, se non fosse che i miei denti oltre ad ingiallirsi abbiano cominciato ad annerirsi e a rompersi, rompersi a tocchettini come la pietra carsica.

- il mio attuale colorito è del tipo “pastella spenta”. Nella foto della tizia che ho inserito sopra, la differenza fra il colorito pre-post è abbastanza evidente, e per quanto sia difficile da descrivere credo che chiunque sappia che cos’è un “colorito sano”, quello che né lei pre-recovery né io abbiamo. A questo poi vanno ad aggiungersi i pallini rossi che si rompono nello sforzo del vomito, le occhiaie causate da un sonno disturbato, e le ghiandole gonfie: soprattutto le ghiandole gonfie, che generano una specie di faccia a palloncino e un qualcosa che assomiglia a tutti gli effetti ad un doppio mento.

- capelli, o meglio, non capelli. I miei ormoni hanno deciso che non meritavo più di avere capelli, e così perdo capelli a ciocche ogni volta che entro in una brutta fase del disturbo. I capelli rimasti sono sfibrati e non c’è shampoo della Garnier che possa aiutarmi.

- sono ricoperta di smagliature in tutto il corpo e quando perdo peso la pelle non si riadatta più alle mie nuove forme. Ho un sacca di pelle inutile costantemente appesa all’addome, tanto che agli occhi della gente sono molto più estetica quando sono grassa. Il mio seno arriva più o meno all’ombelico, e passandoci sopra un dito si possono sentire i solchi delle smagliature a mo’ di intarsio.

- il mio intestino non funziona più. Il metabolismo, c’è da dirlo, si riadatta appena si ricomincia ad avere un’alimentazione sana – ma per la digestione intestinale è una faticaccia di mesi. Il che significa costanti dolori addominali, addirittura scambiati con appendicite.

- sto sviluppando una serie infinita di intolleranze a sorpresa – e questa è una cosa che non mi aspettavo, perché non l’avevo letta in nessuno schemino sui dca. Ma ogni volta che torno dal medico mi diagnostica una qualche intolleranza nuova, o perché si tratta di cibi che non assumo da troppo tempo o semplicemente perché il mio organismo ha dimenticato come si completa il loro processo di digestione.

- vabbé, poi non serve neanche menzionare i livelli vergognosi di potassio, la glicemia a puttante, il letargismo, gli svenimenti ogni dieci minuti che fra poco mi tolgono la patente perché sono un pericolo per la circolazione – ma tutto questo lo sapete già da voi, anche se siete cadute nella bulimia ieri. La cosa più grave in tutto questo sono ovviamente i livelli di potassio, che potrebbero condurre ad aritmie cardiache e morte istantanea.

Quindi sono brutta, e sono terribilmente noiosa perché non ho neanche le energie per pensare a nulla tranne che alla bulimia. E sono anche fortunata, perché quelli che avete letto sono probabilmente gli effetti collaterali meno gravi della bulimia – e sono quasi tutti perfettamente reversibili, se ne andranno un po’ alla volta con la diminuzione dei sintomi. Si spera.

Ovviamente, ci sono casi peggiori, più estremi, ci sono persone che ci muoiono. Sono rimasta molto colpita da questa testimonianza che ho trovato qualche tempo fa su Twitter (per quanto sappiamo tutti che Twitter non è esattamente la fonte più affidabile):

E c’è poi la storia di Terri Schiavo, che è finita in stato vegetativo dopo l’attacco di cuore causatole dalla bulimia, o meglio, dai livelli di potassio e da tutte quelle altre cose causate dalla bulimia. La sua storia ha invaso i giornali per la questione del testamento biologico, ma di casi come il suo ce ne sono a migliaia. Ci sono anche persone che riescono a nascondere perfettamente gli effetti della bulimia per molto tempo, questo è pure vero: io stessa sono diventata una maestra del correttore e riesco anche a fare finta di non essere brutta. Ma ci sono cose che si possono nascondere agli altri ma non a te stessa; e alla fine fingere di essere bella e segretamente sapere di avere una sacca di pelle grinzosa sotto l’ombelico non è comunque bello. O sapere di sembrare bella e rischiare la morte in ogni istante, a seconda.

Non so quanto tutto questo funzioni come deterrente – anzi, non credo sinceramente esistano veri e propri deterrenti dai disturbi alimentari. Credo che l’unica cosa che queste informazioni possono fare è spingere qualcuno già bulimico sulla strada del ricovero. Per decidere di guarire ci deve essere un motivo, e per quanto triviale possa sembrare quel motivo potrebbe essere “non voglio diventare brutto”, che non è poi tanto diverso da “non voglio diventare brutto e poi morire”.

Ah, e un ultima cosa. Mi farebbe piacere se mi diceste cosa è successo a voi: come ho detto, le testimonianze contano, le statistiche no.

 

ps: e scusate se continuo a parlare di bulimia. Scusate. Ma anche se molti dicono che anoressia e bulimia siano due facce della stessa medaglia, rimangono delle differenze fondamentali, e io a volte dell’anoressia proprio non so parlare.

66 comments

  1. Diciamo che ora a parte qualche ricaduta sporadica, faccio la brava ma:
    i famosi denti gialli e sensibili sono rimasti tali e quali; mi si forma sempre un sacco di tartaro dovuto (stando a quanto dice il dentista) all’acidità della saliva (MA VA). Odio il mio sorriso. non sorrido mai nelle foto e vorrei tanto fare lo sbiancamento dal dentista, non fosse che è un trattamento aggressivo che rischia di fare ancora più danni.
    La pelle color cemento, sì, quella c’era. Essendo olivastra poi, ero GIALLA e grigia, il mix perfetto per sentirmi chiedere spesso “ma stai male?”. Mia madre al tempo voleva farmi fare un test per l’epatite. Puntini rossi no, mai avuti. Li ho notati su altre ragazze, ma su di me mai. Non ci mettevo mai troppe energie/sforzi quando vomitavo a dire il vero, mi riusciva facilmente. Ma i ghiandoloni, OH i ghiandoloni. Perenni. Sempre e comunque. La faccia quadrata mista ciccia. BELLO.
    Le mani. Indice e medio della mano destra PERENNEMENTE secchi. Non importava quanta crema ci mettessi. Erano sempre più rovinati delle altre dita. Sgamabilissima. I decantati tagli dei denti sulle nocche però no, mai.
    Lo stomaco. Crazy little thing il mio stomaco. All’epoca quasi non avevo problemi di digestione, per quanto sembri assurdo. Ora faccio fatica a digerire e ogni pasto troppo abbondante rischia di venire fuori appena mi piego un po’. Per non dire di quando vado in bagno per fare la pipì e il primo movimento spontaneo è quello di alzare la tavoletta e chinarmi. Poi mi dico “no, tu non hai un pisello, e non vuoi fare quello”. L’intestino è il CAOS. Mi gonfio a caso e soffro per ore. Poi tutto tranquillo. Poi *attenzione cose schifose dopo questo asterisco* succede che invece di fare la cacca esce solo “muco”. Ma questo è da qualche mese e non so se sia collegato agli avvenimenti pesanti di due anni fa.
    Svenimenti totali no, mai. Non so se sia perchè prendevo tavolette su tavolette di potassio e magresio. Ma ogni tanto cali di pressione paurosi o vampate di calore e bisogno di sedermi.
    Attacchi di ansia, ma non parliamo di livello fisico. Cioè certo fare male al corpo fa male anche al cervello. Ma li ho ancora oggi quindi facciamo che non centra.
    I capelli, uao. Cadevano e cadevano e cadevano che sembravo un gatto che cambia il pelo in estate. Capelli ovunque.
    Aritmie, tachicardia e sensazione di soffocamento. Ma forse anche queste si possono collegare all’ansia.

    Ma sai la cosa più brutta che non andrà MAI via?
    Che so di poterlo fare. Io so di poter vomitare e nella mia testa, anche se nell’angolino più nascosto, ci sarà sempre una scrittina luminosa che dice “lo puoi fare”. Ed è peggio dei denti gialli, delle dita bruciate dai succhi gastrici e dei ghiandoloni.

    1. la cosa più brutta è che non c’è effetto fisiologico che tenga. che il mio pensiero nei riguardi della bulimia è “tanto di qualcosa si deve crepare”, come se stessi parlando di farsi una bevuta.
      comunque. capisco quello che dici nell’ultima parte del post, ed è una cosa che temo terribilmente, anche se poi sono stata contraddetta diverse volte in questo blog. l’idea che la bulimia sia una strategia di coping che per un po’ ha funzionato, e anche se ti ha distrutto la vita sai benissimo che è sempre lì che ti aspetta e magari potrebbe funzionare un altro po’. che, in un certo senso, si avrà sempre un debole per la bulimia. c’è chi lo chiama non guarire mai, chi lo chiama e cicatrici della malattia, ma sempre quello è.

  2. Io per i continui sbalzi di peso sono piena di smagliature, avevo una pelle bellissima senza neanche un brufolo e adesso è piena di imperfezioni e ha un colorito davvero sinistro. Il seno, anche quello un tempo molto bello, è cadente e inguardabile, nononostante abbia solo 21 anni. Non ho più il ciclo da una decina di mesi, il mio metabolismo è incredibilmente lento. Un tempo ero una bella ragazza ma con il mio disturbo alimentare mi sono totalmente rovinata. E questo almeno dal punto di vista esteriore, internamente non oso immaginare come sono messa.
    E per cosa poi? Che frustrazione, davvero.

    1. dio alla fine questo post potrebbe diventare un grande recipiente di deterrenti anti-bulimia. fa impressione perfino a me sentire le vostre storie, anche se la mia non è tanto diversa. alla fine leggerle qui tutte insieme è come vedere un grande ammasso della schifezza della bulimia davanti ai miei occhi.

  3. Capisco molto bene.. Io oggi dovro’ andare a fare una visita per l’attivita’ di palestra e so gia’ che mi faranno fare le analisi del sangue, la qual cosa mi mette molta molta ansia.
    Di norma cerco di non guardare troppo su internet e quando guardo e leggo mi sento in colpa, mi deprimo e mi prende ansia.

    1. io odi et amo le analisi del sangue, nel senso che nonostante ci sia sempre qualcosa di sballato, almeno mi permettono di avere un’idea di quanta distanza c’è fra me e un collasso. che poi boh, vai a sapere, potrei mangiare un po’ di zuccheri in meno e bam, però sono quasi contenta che un dottore mi dica “la sua ipoglicemia è nella media degli ipoglicemici”. prendila così ;)

  4. Quando ho letto la tua testimonianza sui “danni fisici” che ti ha apportato la bulimia, ho immediatamente pensato: Caspita!!!!!!! Avrei potuto scrivere esattamente le stesse identiche cose!!!!!! E non è tanto per dire, perchè quelle che hai scritto sono davvero le stesse identiche cose che sono capitate a me: capelli cadenti, smagliature, ghiandole salivari gonfissime, pessimo colorito, pelle sciupata, denti gialli, tutto uguale.
    Per non parlare del reflusso. A chi ha la fortuna che questo non gli è capitato, io ho un reflusso gastro-esofageo dovuto al fatto che, a forza di provocarmi il vomito per anni, la valvola che chiude superiormente lo stomaco è diventata lassa, e quindi praticamente non si chiude più bene, per cui quando mi corico ho acidità perenne, e lascio sul cuscino tutte le mattine delle antiestetiche chiazze giallognole che sono i miei succhi gastrici che sono tornati in su durante la notte. Bellissimo, vero? Il medico mi ha suggerito di inclinare la parte superiore del letto per non dormire completamente sdraiata ed evitare la cosa, e io ho provato a farlo, ma si spezza la schena, quindi dormo col letto orizzontale e mi godo il mio bellissimo reflusso.
    Altro regalino della bulimia: la tiroide che non funziona più bene. Infatti devo prendere un farmaco a cicli apposta per regolare la funzione tiroidea. E dovrò farlo per tutta la vita, perchè una parte della mia tiroide ha smesso di funzionare, e quindi da sola non riesce a produrre tutta la quantità di ormone che sarebbe necessario per l’organismo, e allora devo integrare col farmaco. Anche questo è bellissimo, vero?

    1. ahhhh il reflusso! capita anche a me, non mentre dormo grazie a dio, ma appena mangio qualcosa di un po’ meno solido. ma insomma, visto che mi succede solo da sveglia, il problema si risolve abbastanza velocemente con il ringoio – che adesso che ci penso è un’altra cosa altamente disgustosa, o almeno dovrebbe esserlo, se non fosse che non mi posso permettere di star qui a far tanto la schizzinosa sul sapore del vomito. però sì, razional pensando, bleah.
      non ho mai avuto problemi di tiroide – ma è irreversibile?

      1. Diciamo che ho avuto la fortuna d’iniziare a correggere il mio comportamento alimentare quando la mia tiroide non era ancora completamente compromessa, per cui una parte di essa è ancora funzionante. Per quello che non riesca a fare da sola prendo l’eutirox, e questo dovrò farlo per tutta la vita perchè la parte della tiroide che non è più funzionale non la si recupera.

    2. In realtà la ”funzione tiroidea”, come la chiami tu, c’entra poco o niente con la bulimia. Le disfunzioni alla tiroide sono vere e proprie malattie, malattie autoimmuni, non conseguenze di un DCA. Si dividono in tiroiditi iper e ipo, le prime che prevedono un funzionamento eccessivo della tiroide, le secondo un funzionamento insufficente. Ovviamente te lo sto semplificando, perchè è molto più complicato di così, nemmeno io capisco tutte le varie ”sfaccettature” che possono assumere queste malattie.
      La causa di una tiroidite è principalmente lo stress e una predisposizione genetica a tale malattia. Lo stress può essere causato da diverse situazioni: la mia tiroidite è stata causata dallo stress di un anno di gravi problemi familiari e scolastici; mia madre invece ha svilippato una tiroidite a causa dello stress post-gravidanza. E’ possibilissimo che la tua tiroidite sia dovuta allo stess causato dal tuo DCA. Quindi la tua bulimia è la causa della tiroidite, non il contrario.
      Il tuo ”dovrò farlo per tutta la vita” mi fa sorridere: di tutti gli effetti fisiologici della bulimia ti infastidisce proprio quello che in realtà è il meno fastidioso. Prendere una minuscola pastiglietta a una data ora del giorno mi sembra molto meno grave del reflusso o dei problemi di digestione.

      1. Io non sono certo un medico, figurati, sono laureata in lingue e letterature straniere, quindi se uso una terminologia poco appropriata è perchè sono una “profana” delle cose mediche, e quello che ho scritto è semplicemente il mio tentativo di mettere per iscritto quello che mi ha detto l’endocrinologa, ma è ovvio che non ho la sua proprietà di linguaggio, sennò avrei studiato medicina!!!!!!!!
        E’ probabile che i miei problemi di tiroide possano essere stati originati dallo stress della bulimia, ma infatti, se ti rileggi meglio il mio commento, io non ho mai scritto che la tiroidite sia stata la causa della mia bulimia, anzi, al contrario, anche perchè i problemi alla tiroide sono venuti ben dopo l’esordio della bulimia, quindi è ovvio che sia stata la bulimia a cuasarli e non viceversa, infatti io non ho mai scritto il contrario.
        Il mio “dovrò farlo per tutta la vita” non è sinonimo d’infastidimento: ho semplicemente risposto a trappolapertopi2 che mi chiedeva se era un danno irreversibile. E quello che mi dà veramente fastidio non sono semplicemente i problemi fisici che mi ha apportato la bulimia e che so che anche se non mi piace ci dovrò convivere: quello che mi dà veramente fastidio è lo “sconvolgimento psicologico” (scusa se anche questo non è un termine tecnico medico) che mi condizionerà per tutta la vita nei miei pensieri e nei miei comportamenti.
        Un saluto.

  5. Denti gialli? Ragazze..se vi facessi vedere la mia bocca..non ho praticamente un, e dico uno, dente non cariato..i maledetti acidi e succhi gastrici mi hanno letteralmente mangiato lo smalto.
    Occhiaie perenni, soprattutto nell’ultimo periodo perché non riesco a vomitare: nonostante beva litri di acqua, tirare fuori la merda che ho ingurgitato diventa un’impresa titanica. E sto li’ china su quel water, con le dita talmente piantate in gola da voler trapanare tutto ed arrivare direttamente allo stomaco, mentre mi lacrimano gli occhi, mi maledico perché non riesco a fare neanche piu’ l’unica cosa in cui ero “brava”, e faccio un conto delle calorie che ho mandato giu’ e che probabilmente rimarranno li’, accumulandosi su fianchi e pancia.
    Il ciclo totalmente sballato, in vita mia avró speso non so quanti soldi in test di gravidanza temendo che quei ritardi fossero dovuti ad altro.
    Smagliature, pelle cadente,
    Gastrite, reflusso gastrico, colite..non mi faccio mancare niente. Sono sempre gonfia come un pallone, come se fossi incinta di 8 mesi..e da qui i miei vestiti larghissimi e senza forme che mi fanno sembrare il triplo, ma mi permettono di nascondere quello stomaco immenso.
    Non entro nel discorso “spogliarsi davanti a qualcuno”, giusto ieri sera mi sarei sotterrata mentre il mio ragazzo mi guardava il seno, volevo morire giuro, chissá cosa avrá pensato di quelle sacche mosce.

    Dio che depressione.

    1. dio quanto odio quel pensiero – che faccio anche io regolarmente – quell’idea di considerare il vomito come una specie di capacità, di skill. e fregarsene di tutti i danni fisici, perché tanto pazienza.
      ti dico, però, prova ad accettare la magica magia che il tuo ragazzo ti trova attraente, perché generalmente è così. io, non mi chiedere come, ho smesso di farmi i complessi al riguardo, perché ho capito che qualsiasi membro dell’altro sesso mi trova duecento volte più sexy di quanto io creda di essere. quando sto per fare me, immagino me, mi immagino duecento volte più sexy, e solo poi faccio sesso. non so bene come lo faccio, e qualche anno fa non ce l’avrei fatta, e comunque non funziona nei periodi peggiori. però a volte funziona.

  6. ciao a tutte…sono Francesca ho quasi 30 anni e da circa sedici soffro di bulimia. Sono stata in terapia della Dott. Banderali e i problemi sembravano essere diminuiti, perchè sono convinta che niente e nessuno mi porterà mai ad essere una “persona normale”….Da qualche mese, però, sto riniziando a vomitare, non più come prima, ma la cosa mi sta preoccupando molto. Sono andata ieri dal dentista e mi ha trovato l’ennesima carie, i miei capelli sono sempre di meno,il mio umore sempre più ballerino, la mia faccia sempre più vecchia e il mio stomaco direi distrutto.Pensavo veramente che dopo la terapia questo mostro sarebbe scomparso dalla mia vita, ma si era solo nascosto, per poi venire fuori quando la vita ti riserva delle brutte sorprese.
    Non ho pelle flaccida o smaliature perchè faccio tantissimo sport e cerco sempre di mangiare nel modo più sano…
    Ma quel maledetto frigo, ogni volta che lo apro è una tentazione troppo forte.Devo rimettermi in riga..non ho più voglia di andare dai dottori o di sentirmi “compatita”dalla altre persone.Ce la devo fare, ma voi sapete meglio dio me quanto sia difficile uscire da questo TUNNEL MALEDETTO

    1. grazie per il commento! io l’unica cosa che posso dirti, ma lo saprai già, è di non vederlo in maniera catastrofista. nel senso, eri semi-guarita, hai ricominciato a vomitare: beh, pazienza. non prenderla come: ho fallito e cancellato tutto il mio percorso di guarigione. magari non si guarisce mai, però si cambia sempre, e una ricaduta può non vuol dire niente, a meno che tu non ti convinci di non poter più tornare indietro.
      detto questo, io predico bene ma poi la prenderei esattamente come te. capisco benissimo la frustrazione, la tentazione, tutto. ho imparato sì a considerare ogni giorno a sé, ogni giorno sano un successo, ma non mi basta e non mi piace vivere con il costante rischio di ricaderci, perché poi infatti ci ricado spesso. è una merda, ma.. niente, ci si dovrà accontentare immagino.
      buona fortuna, fammi sapere come va..

    2. Ciao Francesca, anch’io ho problemi di bulimia da ormai circa dieci anni, e di ricadute nella malattia ne ho avuto diverse. Ci sono momenti in cui fortunatamente si sta meglio, in cui si riesce ad allontanarci per lo meno dai comportamenti (non dico dai pensieri, perchè questo sarebbe un passo ancora successivo e più grande) tipici del dca, però penso che in un certo senso esso rimarrà sempre la cosa a cui ci riattaccheremo quando avremo delle difficoltà, e dovremo imparare a convivere con questa consapevolezza e a cercare di arrestare la ricaduta prima che diventi drastica.
      Quello che penso, perciò, è che tu non debba demonizzare quello che ti è successo: non fa di te un fallimento, credo che sia capitato a tutte noi almeno una volta di ricadere (a me più e più volte, poi), l’importante è che abbiamo la consapevolezza che si tratta di una ricaduta, e quindi non dobbiamo assecondarla dicendoci: va bhè, ho riadottato dei comportamenti bulimici, allora vuol dire che sono una fallita, e tanto vale che continui così. No! Ora che abbiamo una consapevolezza di malattia (io all’inizio non ce l’avevo, ma adesso si) bisogna utilizzarla per cercare di arrestare quanto prima possibile la ricaduta e “rimetterci in riga” proprio come hai scritto tu.
      Io personalmente sto continuando a fare psicoterapia e a farmi aiutare da una nutrizionista, e posso dirti che queste persone mi aiutano molto. Con questo non voglio dirti che devi di nuovo rivolgerti a un dottore se non ti va, per carità, ognuna nella sua vita è liberissima di fare le proprie scelte, ma ci tenevo semplicemente a farti sapere che nei momenti più duri in cui ci sembra di non riuscire a farcela da sole e nei momenti di ricaduta, l’aiuto di uno psicologo può essere veramente importante, o per lo meno per me è molto utile e importante.
      Un abbraccioneeeeee!!!!!!!!!!!

  7. Allora… qui mi sento chiamata in causa perchè sul mio blog scrivo spesso che anoressia e bulimia sono 2 facce della stessa medaglia! :-P
    No, seriamente… mi spiego meglio allora, perchè capisco che questa frase messa giù così, senza alcuna spiegazione più precisa, possa essere fraintesa…
    Anoressia e bulimia, da un punto di vista prettamente di comportamento nei confronti dell’alimentazione, sono palesemente differenti, e su questo credo ci sia ben poco da aggiungere. Però io penso che entrambi i disturbi nascano da un alterato rapporto con se stesse (e, forse che ti forse, anche con gli altri) che genera un disagio, un disagio puramente interiore che però viene riflesso sull’alimentazione. Per questo penso che, pur essendo 2 DCA clinicamente diversi, hanno anche una matrice comune.
    Ecco, spero di essermi spiegata meglio, adesso…

    A parte questo, bè, penso anch’io che post di questo tipo non possano fare da deterrente per una persona che si affaccia a un DCA (se esistesse una valido e preciso deterrente, non ci sarebbero più i DCA…) … anche perchè dubito che chi si affaccia a un DCA ne abbia fin dal primo istante una piena consapevolezza tale da ricercare immediatamente post inerenti su Internet… però credo anch’io che post del genere possano avere la loro utilità per persone che, già nella malattia, intendano intraprendere un percorso di ricovero… sicuramente leggere un post del genere fornisce almeno una motivazione in più per combattere…

    In quanto ai danni fisici… bè, ovviamente io per la bulimia non posso parlare, ma posso parlare per l’altra faccia della medaglia (ahaha, ora mi uccidi… ^^”), visto che è quella che ho vissuto/che vivo. Che poi, in realtà, i danni fisici ci sono in ambo i casi, e spesso sono simili: il suicidio simultaneo di ciocche su ciocche di capelli, la cute che acquisisce quel colorito che s’intona tanto bene con lo yogurt andato a male, la digestione che è veloce come un bradipo (anzi, come un bradipo morto…), le smagliature che manco le reti per pescare ne hanno così tante, oh, tutta roba che c’ho anch’io, pur venendo da un’anoressia, e pur non conoscendo personalmente cose come abbuffate e vomito. Mi mancano le ghiandole gonfie, i segni sulla pelle delle dita, i deficit elettrolitici… ma ho avuto le mie sincopi, le mie stipsi, dei lunghi periodi di amenorrea che mi hanno fottuto le ovaie per cui non sono più fertile, e un’osteoporosi che la MOC dice che sono una settantenne. (E, per la cronaca, le ultime 2 cose no, non sono reversibili).

    La verità è che qualsiasi DCA rovina pesantemente la salute (fisica e mentale). E, in fondo, lo sappiamo… eppure, paradossalmente, in certi momenti neanche questo è un deterrente abbastanza valido neppure per noi che ci stiamo passando in mezzo e pure abbiamo tutta questa consapevolezza…

    1. ho scoperto solo oggi il tuo blog e lo sto leggendo avidamente da almeno mezz’ora buona,ti faccio i miei complimenti per tutto! che dire, io ‘esco’ da alcuni anni di anoressia, tipo restrittivo per lo piu’ ma ho avuto anch io le mie belle abbuffate con vomito e abuso di lassativi,bibitoni dimagranti,sport anche se non mi reggevo in piedi. vabbeh. io ho 28 anni, ne sono fuori almeno x quanto riguarda l’aspetto peso/comportamenti da circa tre anni,ma alcuni vizietti e ‘stranezze’ come ben sapete sono duri a morire. non se ne vanno. sono normopeso tendente al magro e in molti mi dicono che abbia un bel fisico.. bel fisico? lasciate che vi elenchi le mie bruttezze e ne riparliamo..;-) innanzitutto i denti. non è vero che solo il vomito li distrugge..i miei si sono demineralizzati progressivamente, cariati TUTTI, quelli davanti ho dovuto ricostruirli,tutto questo grazie ai digiuni e soprattutto al fatto che mi abbuffavo di cocalight, tè freddo con dolcificanti sintetici e chewingum in continuazione..cosa che mi ha corroso lo smalto,fu una dentista a scoprirlo senza che le avessi mai detto nulla. La pelle, rovinata. Verdina,talvolta giallo ittero. Sto facendo applicazioni di acido glicolico saltuarie da qualche anno + creme antirughe (si’ antirughe, a 28 anni) perchè mi era letteralmente cascata la faccia. insomma avevo la faccia da vecchietta. ora col trucco e dopo tante spese cosmetiche + dermatologo va meglio. ma non abbastanza da non rattristirmi certe mattine che mi guardo allo specchio. Passando al corpo, vestita sembro in formissima e tonica, in realta’ sono moscia,si’ floscia ,e una smagliatura unica. se per la faccia qualcosa si è potuta fare,purtroppo per le smagliature vi avverto, c’è ben poco a cui appellarsi..specie quando le avete anche dietro il collo(!!) o all interno delle braccia (lo so fa schifo mi vergogno e mi dispiace). sport non ne faccio perc hè son sempre stata pigra,e da quando ho ricominciato a darmi il permesso di mangaire mi è passata la voglia. essì,perchè per me sport è uguale a dimagrire,e non sono mai stata capace di farlo solo per sentirmi bene o fare moto..no,io o mi spalmo sul letto x ore ,o mi ammazzo con 1500 addominali,non conosco vie di mezzo. La tiroide… è diventata lenta. sono ipotiroidea.e vivo con la costante paura che prima o poi il mio metabolismo si allenti con una lumaca e che saro’ di nuovo costretta a mangiare insalata e pollo scondito altrimenti ingrassero’. ora peso soltanto pane e pasta,per il resto sono riuscita a infischiarmene e in comitiva non spicco piu’ per le mie scelte alimentari strambe..sembro una di loro,almeno quello! Parlando d’altro, stavo sviluppando un’insufficienza renale cronica,e li’ veramente,devo dire che mi han presa per i capelli..così come per la storia del prolasso rettale,ma qui non entro nei dettagli, mi prende l’ansia e mi fa pure schifo ricordare. Ma dov’è questa bellezza tragica e poetica dei DCA? Dove cacchio sta? Grazie mille di avermi dato la possibilita’ di condividere qualcosa con voi..è tanto tempo che non parlo con anima viva di questo lato di me, di questa parte oscura ,e farlo mi ha fatta sentrire meglio! siete forti ragazze.

      1. si, in effetti leggendo quello che hai scritto stavo pensando che alla fine tutte queste cose che ci accadono passano abbastanza inosservate quando si parla di disturbi alimentari. si parla di grandi attacchi cardiaci, di ragazze che muoiono – ma almeno per quanto riguarda la bulimia, sembra che prima di quello fossero delle bombe gnocche. io stessa mi sto stupendo di tutti questi commenti, non mi era mai capitato di leggere così tante testimonianze per iscritto.
        a parte questo – hai ragione quando parli della differenza nuda-me vs conciata-me, nel senso: quando si esce ci si può trasformare in quello che si vuole, io ho imparato a truccarmi e a vestirmi come si deve, non lo diresti mai che sono bulimica (più o meno). non ho ancora fatto una prova costume però.
        senza parlare delle cose che non si vedono. almeno hai scongiurato l’insufficienza renale, quella te la porti dietro a vita – tutto il resto, beh, anche se non è reversibile ci si può imparare a convivere. credo che le tette-a-solco dovrebbero cominciare ad andare di moda, non sono poi così anti-estetiche. alla fine le smagliature sono solo una specie di tatuaggio inciso.

    2. Si dai, alla fine sono perfettamente cosciente che le cause dei vari dca siano molto simili – solo che quando mi trovo a parlare di comportamenti faccio molta difficoltà a trovare i punti in comune. mi scoccia molto quando parlano della bulimia come di un’anoressia fallita, quello sì, ed è una cosa che sento dire spesso. per molti lo è, certo. ma ti dico, io sto facendo molta più facilità a liberarmi del desiderio di voler dimagrire che da quello di mangiare e vomitare, che è ormai diventato una specie di release. detto questo, il motivo per cui io voglio il mio release bulimico e per cui altri vogliono restringere non credo siano tanto diversi.
      Detto questo. Sinceramente questo post sta diventando un deterrente anche per me. Io personalmente, e credo molti altri, mi concedo di pensare ai danni al mio fisico meno di quanto dovrei. Penso che certe cose non mi succederanno mai, e mi abituo molto velocemente a quelle che mi stanno succedendo – per assurdo, non mi sono mai abituata al mio fisico e peso, ma abituarsi a smagliature e colorito non è stato un problema.
      Però, credo che fermarsi a pensarci aiuti a disabituarcisi, nel senso, a rendersi conto che non è poi tanto normale esserci abituati. Poi boh, se fa da deterrente, o aiuta ad uscirne non lo so, e non ci credo pienamente.

      1. Secondo me ‘ste malattie sviluppano in noi indifferenza e sprezzo del pericolo a priori. Come se ridiventassimo bambine. Come se giocando con l’idea della morte ci beassimo della sicurezza che non possa colpirci mai. Ah, non ho capito se fosse riferito a me il fatto della bulimia come anoressia fallita..mi sa che se è uscito fuori cio’ dalle mie parole mi son spiegata male :D Anche perchè,per quanto mi riguarda,ho sempre allegramente mischiato i due ehmm..comportamenti patologici..solo che essendo senza ciclo e sottopeso,sulla cartella c’era scritto anoressia nervosa restrittiva tutto qui. Alla fin fine ,io penso che lo schifo sia sempre lo stesso. Solo che nelle fasi bulimiche si è forse,come dire, più schiave del caos e della mancanza di controllo (avevo infatti la sensazione di potermi fare seriamente male),mentre in quelle restrict ci si sente piu’ in pace, piu’ della serie ‘posso respirare un po’..io mi sentivo (mi SENTO) piu’ pulita,pura e in pace se mangio poco. anche ora che sto bene,virgolettiamo all’infinito questa parola.. se mi vedo asciutta mi perdono tante cose, se mi vedo normale o piu’ formosa mi sento un po’ male dentro e non so come faccio, credimi, a non ricadere. pero’ si puo’ imparare,piano piano,senza illudersi troppo. Hai ragione ,sono stata fortunata x quanto riguarda l’insuff renale..e pensare che stava succedendo proprio quando decisi di andare dalla nutrizionista a riprendere peso,che cavolo:) ti faccio tanti auguri di serenità..e di non serenità a quel tuo problema stronzetto che se ne vada a rompere da 1altra parte!! spero non sia un problema se non rendo pubblica la mia mail e cose simili, mi scoccerebbe essere trovata da qualcuno che non voglio mi trovi. un bacio!

        1. ahhhh no tranquilla la cosa della anoressia fallita non era affatto riferita a te! è una cosa che si sente spesso dire, e per quanto possa rappresentare il comportamento di certe persone, è completamente sbagliato per altre. Io pure ho sempre mescolato i comportamenti, e certo sono più equilibrata emotivamente quando riesco a non abbuffarmi e restringere per un po’ – però l’abbuffata per me non è solo un fallimento di una dieta eccessiva, anzi, mi porta un serie di notevoli vantaggi, o almeno vantaggi apparenti. Per quello non riesco a stare senza, e quando penso di guarire faccio più difficoltà a rinunciare al mio amato ciclo bulimico che ricominciare a mangiare in modo sano. Io ricomincerei pure a mangiare normalmente, ma fra un pasto e l’altro continuerei ad abbuffarmi e vomitare. Quindi non mi sento un’anoressica fallita.
          A parte questo – tanti auguri anche a te, appena impari come non ci si ricade passa da qui e spiegamelo per favore ;) e non ti preoccupare, i commenti li pubblico tutti, con o senza mail.

  8. Bel post!
    Per quanto riguarda la mia esperienza, “passata” da un mese:
    -le ghiandole erano perennemente gonfie e mi facevano apparire gonfissima; tuttora, non capisco perché, appena sotto la gola ho un rigonfiamento (solo a sinistra) che sembra intenzionato a restare;
    -i denti sono divenuti più gialli ed è apparso il tartaro; inoltre a volte non riesco a mangiare cose come cioccolato o caramello, perché un premolare mi fa malissimo;
    -se non mangio qualcosa come 1700 calorie, il mio intestino non funziona anche per una settimana e sono costretta a prendere dei lassativi naturali.

    E, come è già stato scritto, appena mangio qualcosa in più, l’idea di vomitare è sempre presente..

    1. ahh spero che tu riesca a mantenere l’esperienza “passata”. il pensiero di vomitare magari non passerà, ma se si assopisce anche solo un poco e lo si può controllare, beh, allora non diventa tanto diverso dagli altri domabilissimi pensieri irrazionali, si spera.

  9. Quand’è che una ragazza decide di diventare cozza? Quando decide che può rinunciare alla salute, alla bellezza, alla spensieratezza? E in cambio di che cosa questo folle baratto? La ragazza della foto sembra vittima di un incantesimo. Nessuno ti restituisce quegli anni e quelle cose, eppure anche io pensavo sempre “poi smetto, da domani”. Oggi ho quarant’anni e i miei problemi sono cominciati che ne avevo 15. Per fortuna posso parlarne, per fortuna ne sono quasi uscita, per fortuna ho una vita lo stesso. Ma non è stata una passeggiata, e percorrerla con grazia e bellezza avrebbe aiutato. Invece ho scelto di essere brutta. Ho scelto di buttare via la mia bellezza, diciamo. Peccato. Ma sono in tempo per diventare una splendida quarantenne ;)

    1. chi paragona i disturbi alimentari ad una corsa verso la bellezza non ha capito niente. hai ragione tu, ammalarsi di dca equivale a buttare via la propria bellezza, e proseguire nella vita come in mezzo ad un rovo di spine.
      le storie come la tua sono splendide, secondo me. non hai scritto quando o quanto sei guarita, ma mi sembra di capire che hai riguadagnato il coraggio e la fiducia in te, e che hai ridato senso alla tua vita. questo alla fine deve essere l’obbiettivo fondamentale di chi cerca di guarire dai dca.

  10. Leggere questo post e questi commenti mi sta davvero aiutando e motivando..io fortunatamente non sono arrivata ad un livello grave del mio disturbo alimentare..però posso dire nella mia piccola e brutta esperienza (da cui tutt’ora a distanza di quasi un anno sto tentando di uscire) stavo proprio per mescolare anoressia con bulimia (senza vomito però). Infatti ero partita con una dieta ristrettissima e con la scusa di dire ai miei genitori “ora basta non voglio più dimagrire” alternavo e facevo tutta la settimana in restrizione e il sabato e la domenica me lo concedevo per abbuffarmi..stava proprio diventando un’abitudine, all’inizio mi sentivo potente perché pensavo “cavoli posso mangiare tutto quello che voglio e dimagrisco comunque” ma poi mi riempivo di sensi di colpa, restringevo sempre di più perché mangiavo sempre di più e ogni domenica sera puntualmente avevo delle crisi di ansia a pensare di affrontare di nuovo un’altra orribile settimana..grazie a dio con la nutrizionista il meccanismo di “abbuffata del weekend” è subito stato abolito anche se all’inizio ci ho sofferto abbastanza, e ora è da mesi che seguo una dieta equilibrata, anche se la mia mente mi dice costantemente di restringere restringere e restringere.. Provo a non darci ascolto ma a volte è inevitabile..è paradossalmente a volte non vedo l ora che sia colazione o merenda per concedermi i dolci..sono strascichi ancora importanti che mi porto a dietro e che ancora non mi permettono di essere una ragazza “normale”..è da quasi un anno che sono in amenorrea e sono già in osteopenia da quanto risulta dalla MOC..fortunatamente di altri danni (per ora) non ne ho, questo perché sono riuscita appena in tempo a decidere di curarmi..è dura per me figuriamoci per voi!!! Dobbiamo farci forza però e ringrazio tantissimo questi blog perchè davvero aiutano un sacco tutte le persone affette da questa malattia a trovare la forza per combattere e andare avanti..la vita che ci meritiamo non è questa!!!! Un bacione a tutte, forza e coraggio!

  11. Per 10 anni: niente o quasi.
    Sì, le smagliature quelle sì… Un dolore ogni volta che mi guardo perchè il pensiero non è “Ecco, non farlo più!”, ma “Ecco, una volta eri magra! Poi sei di nuovo ingrassata tanto che la pelle è esplosa!”.
    Cmq altri sintomi eclatanti no.

    Poi.
    Eccomi al’11° anno di dca (un bel mix di anoressia e bulimia mai ammessa eh!)
    Comincio a perdere colpi.
    Dormo sempre meno e dimentico lunghi momenti delle mie giornate.
    Le gengive cominciano a ritirarsi e ora bere un te’ minimamente caldo o mangiare un ghiacciolo è una stilettata.
    Inizia la consapevolezza del problema e la discesa agli inferi con la mia amica con la mia stessa iniziale: Bulimia.
    Da lì è un continuo.
    Le unghie hanno iniziano a sfaldarsi e non hanno un bel colorito.
    La pelle ha cominciato a diventare grigia e piena di imperfezioni che nemmeno durante l’adolescenza ho mai avuto.
    I capelli… non c’è nulla che possa rimediare all’aspetto stopposo, spento e alla costante caduta che mi sta causando una stempiatura che neanche Cesare Ragazzi ha mai visto.
    E la pancia: posso pure digiunare per mesi e fare addominali da culturista, ma non si sgonfia mai e duole. SEMPRE. Una sensazione di tensione costante e infinita.
    E poi c’è quella cicatricina lì, sulla nocca… ma quella, mi dico, è un graffietto! Mai e poi mai ammetterò!…
    E i problemi ai denti son peggiorati, il sonno ristoratore è un ricordo d’infanzia e il conto in banca piange gli sprechi di spese mangiate e vomitate.

    Ecco. E tutto per che cosa? Alla fine non mi ricordo nemmeno più…

  12. Ciao scoprire che è un mal comune e di cui poter parlare è quasi rassicurante…anche se il peso di qsto problema nn verrà mai abbastanza alleggerito da una comunicazione virtuale …parlarne nn serve a nulla….

    1. Grazie..
      Anche io penso che parlarne non sia una tecnica per guarire. Ma quello che penso é che avere altre prospettive sul problema puó service a razionalizzare meglio il proprio dca, almeno a me sta servendo. E poi credo che se stiamo tutte zitte permettiamo il prolificarsi di informazioni sbagliate.
      Peró guarire é un altro paio di maniche

  13. io soffro di bulimia da 22 anni. quand’ero in famiglia, dove i problemi hanno avuto inizio, ero una bulimica controllata. ora, non più. da un bel po’ di tempo.
    i denti sono distrutti, ricostruiti dolorosamente e nuovamente in distruzione. fisicamente sempre stanca, iper nervosa, semi depressa e tanto altro.

    ho provato più volte a uscirne da sola, a darmi delle scuse e lasciar stare. Quanto più sei nervoso e hai problemi, quanto più il problema si acuisce. In questo momento, sono in una delle fasi più acute. sono molto amata. quello si. ho accanto una persona che sta spuntando sangue per me. Che fa di tutto per scrollarmi e convincermi a fare qualcosa e una parte di me lo vorrebbe molto. vorrebbe tanto dimostrargli che io ce la faccio, che posso essere normale. essere felice. essere come gli altri, che se accettano di andare a casa di qualcuno per un aperitivo o per cena non stanno già pensando a dov’è il bagno e a cosa fare per non farsi beccare.
    un’altra parte di me, quella che per lo più comanda, pensa che sia il caso di ragionarci domani, oggi ho altro da fare, oggi non è importante, oggi non cambia niente, domani o un domani ci si penserà.
    francamente non ho fiducia. soprattutto in me stessa. e dopo 22 anni di bulimia, chi avrebbe la speranza di diventare una persona normale?
    un abbraccio a tutte. e tutti.

    1. Grazie mille per aver condiviso tutto questo. Credo che alla fine bisogna imparare a prenderla un giorno alla volta, e cercare di apprezzare comunque le cose belle della propria vita. Consigli migliori, al momento, proprio non ne ho…

  14. Non leggo granché blog che trattano di disturbi alimentari perché non mi ritrovo più in certi deliri. A 34 anni e 14, alternando anoressia, bulimia (senza vomito) e disturbi alimentari non altrimenti specificati, credo di aver acquisito nella malattia, una consapevolezza e lucidità tali da non sopportare più né il cosiddetto delirio d’onnipotenza, né la prima disperazione postuma. Con il tuo modo di trattare il disturbo alimentare invece ho trovato subito forti connessioni. Ne parli come se ne deve parlare, dando corrette informazioni; senza autocompiacimenti, senza inganni e senza piagnistei. Mi sta antipatico quando tiro fuori il solito tormentone: “solo chi ci passa può capire fino a questo punto”, ma fino ad adesso non sono riuscita a sfatarlo. D’altronde se è difficile spiegare il mal di denti ad una persona che ha una bocca impeccabile, ancora più improbabile è spiegargli in quale modo e perché si possano innescare certi meccanismi assurdi, che a pensarci razionalmente diventano ancora più incomprensibili. Le uniche cose tangibili sono le conseguenze. Quelle per le quali puoi lamentarti con qualcuno che sa del tuo problema ed essere in parte compreso. Pur non avendo mai vomitato, come te perdo ed ho perso più capelli di quanti ne avessi in testa, come te (ma meglio dire -come tutte voi- a quanto leggo nei commenti) ho denti che si sbriciolano (5 molari completamente rotti da rimettere), come te quando perdo peso mi resta la pelle grinzosa sotto l’ombelico e nell’interno coscia (seno?mmm). Ho avuto sempre una pelle del viso che tutti dicevano “da bambola”… oggi è lo specchio di quello che ho passato e si sfoga attraverso ogni sorta di inestetismo cutaneo. Ho provato tutti i farmaci per i gonfiori addominali e nessuno ha funzionato. Intestino quindi sputtanato. Per i continui sbalzi di peso gli ormoni si sono ribellati…dopo anni in amenorrea per un sottopeso che tendeva verso il ricovero, adesso ho degli orribili peli tipo barba che mi crescono folti sul mento. Sono la mia nuova ossessione. Ho conosciuto svenimenti, mal di testa devastanti da digiuno. Ho anche sperimentato come perdere persone, lavoro e vita sociale, ma andrei off topic. Quando accenni qualche aspetto legato ai dca o racconti proprio la tua situazione -almeno io- trovo sempre qualcuno che mi dice “fai questo e fai quest’altro…vedrai che poi ti passa”. =) Eh si, io a volte per senso d’impotenza ci rido. Un’altra cosa che condivido fortissimamente che ho letto in uno scambio di commenti è che un dca è il mezzo per buttare la propria bellezza ed invecchiare precocemente, non per cercarla. La tanto citata perfezione, si manifesta soltanto in decine e decine di manie.

    1. Grazie per aver condiviso tutto questo. Io spero di essere il più onesta possibile, anche se a volte puó suonare un po crudo… Meglio cosí che perpetuare le solite frasi scontate ed inutili Sui dca.
      Spero che le cose migliorino per te, anche se forse questa é una frase altrettanto vuota–

  15. “cazzo”. Ho letto sto post e, scusate la volgarità, ma ho detto “cazzo”. Finalmente qualcuno che parla di bulimia senza quel sottofondo di saccenza medica che molto spesso nasconde solo “dei sentito dire”. Sì perché di saccenza medica, gran-consigli-del-tubo, e grandi-domande-esistenziali (tipo: “ma perché continui, non lo sai che fa male?” Ci sono anche sti geni in giro…..) si riempiono la bocca non solo i medici, ma pure gente che non ha proprio la minima idea di che si parla. Sono stata bulimica per 6 anni (“sono stata” perché mi sento uscita da sta prigione da poco) e ho letto l’impossibile in internet. Sia chiaro anche cose utili, ma molte molte nullità. Le uniche verità le ho trovate nelle testimonianze di chi c’è passato o ci convive. Ora mi faccio un giro sul blog… Scusate l’intrusione e la poca attinenza con il post.

      1. Ciao, buona sera, e scusate l’intrusione senza neanche presentarmi, ma dopo 18 anni di bulimia, posso dire con piena certezza che NON NE USCIRÒ MAI. purtroppo sono così e non cambiero mai idea, ci ho provato molte e molte volte ma nada….grazie a tutte e buona serata.

  16. Io soffro di disturbi alimentari da quando avevo 18 anni, ora ne ho ben 45. All’inizio, oltre a mangiare pochissimo, ho cominciato a prendere delle compresse per la tiroide soltanto per dimagrire il più possibile…. Ovviamente la tiroide è rimasta danneggiata ed ora tutte le mattine devo assumere dell’eutirox per consentire il regolare funzionamento della ghiandola tiroidea. Ho passato momenti bruttissimi. I danni alla salute per il vomito autoindotto non sono stati molti, per mia fortuna. Ad oggi sono ancora bulimica. Alterno periodi di grandi abbuffate con relativo vomito a periodi in cui mangio normalmente. Non so come avete vissuto voi questo disagio in famiglia, ma io mi sono sentita abbandonata anche quando, a soli 20 anni, dissi tutto ai miei implorando il loro aiuto, ma invano. Anche ora, nonostante il mio compagno sia al corrente della mia bulimia, sento una certa indifferenza… Spesso mi sento sola, e questa solitudine mi genera tristezza che spesso sedo con grandi abbuffate….La mia vita oramai è rovinata. I disturbi alimentari, l’ipotiroidismo da me procurato e curato soltanto dopo molti anni, mi hanno procurato una fortissima depressione che mi ha impedito di vivere. Ho tentato il suicidio, ma sono stata salvata… Ho tentato e sto tentando di farmi aiutare (psichiatra), prendo antidepressivi, ma la mia situazione è stazionaria. Sono sola, mi sento profondamente sola.

    1. Mi dispiace tantissimo di non aver risposto prima.
      La verità è che, per quanto le persone che ci circondano possano voler aiutare, non c’è molto che possono fare, e certo non possono intaccare la relazione che c’è fra noi e il nostro disturbo alimentare. Io ho sempre avuto attorno persone che hanno fatto qualsiasi cosa che farmi uscire dalla malattia, ma non per questo mi sentivo meno sola all’interno del problema, anzi: mi sembrava che tutto quello che facevano per farmene uscire fosse una dimostrazione che non la capivano.
      Così mi sono liberata un po’ di tutti.
      A 45 anni, comunque, una vita non è sprecata. Ogni fase in cui si sta un po’ meglio, anche se destinata a finire, credo valga la pena di essere vissuta.

  17. Beh che dire .. Io non riesco a capire ancora se essere bulimica o meno.. Diciamo che ci sono periodi,del tipo 1-2 mesi, in cui lo faccio e altri periodi no.
    Gli effetti però almeno per ora sono molto pochi … Non ne ho idea

  18. Capelli sottili, radi, ghiandole gonfie, pelle giallognola, denti che si spezzano, ce l’ho. Bulimia e bellezza fisica, nella realtà, sono due cose opposte e inconciliabili.

  19. Altri simpatici side effects che ho con piacere sperimentato sono adorabili crampi al mattino che mi tengono inchiodata nel letto a contorcermi facendo attenzione a non farsi scoprire dalla compagna di stanza… Questo quando riesco a non urlare. Poi adorabili le vesciche o cosa altro siano quelle bolle sulla lingua e le ferite in bocca o agli angoli, e gli adorabili segni sulle mani. Mentre vomito poi piango un sacco come riflesso involontario e finisco con occhi così secchi da far rumore quando sbatto le palpebre. La cosa peggiore però è la paura che la mia vita sarà sempre così

  20. Ciao a tutte e grazie a te per questo post. Leggerlo è stato come sentirmi parlare.
    A me è iniziato tutto quando avevo 15 anni.
    Andai dalla dietologa perchè mi prendevano in giro che ero grassa…
    ho ancora bene impressa la scena di quando dei miei cugini (ma eravamo ancora piu’ piccoli) ci portarono degli orologi Flick-Flock in regalo, il mio aveva sul quadrante il disegno di una BALENA.
    Beh, dicevo… andai dalla dietologa solo che dopo alcuni mesi non riuscivo a seguire piu’ la dieta, facevo un sacco di sgarri perchè amavo i dolciumi o cose tipo la mozzarella in carrozza (lo ricordo bene perchè mio padre la faceva spesso e io non potevo mai mangiarla).
    Ogni volta che andavo dalla dietologa questa iniziava a sbraitare perchè il peso non calava, cosi’, parlando con una tipa della mia comitiva mi suggeri’ di iniziare a vomitare.
    Allora non avevo il PC quindi a cosa andavo incontro non lo sapevo….e mia madre invece di darmi forza e coraggio per correggere i miei errori decise di non farmi piu’ seguire da un professionista perchè “non aveva intenzione di buttare soldi”.
    Nonostante questo, avendo comunque la dieta, cercavo di seguirla la domenica mangiavo cio’ che preparava mia madre (lei non voleva piu’ prepararmi cio’ che c’era scritto nella dieta) e poi andavo a vomitare….. questa fase non la ricordo molto bene, sono sicura che vomitavo ogni domenica e durante le feste quando in giro c’era abbondanza di schifezze.

    Tra dieta e bulimia da allora la mia vita è completamente cambiata, non accettare me stessa, vedermi grassa vomitare, mi hanno totalmente rovinata.

    Sono arrivata a 21 anni continuando a fare diete di testa mia e vomitando quando secondo me avevo esagerato ma non mi vedevo “grassa” come lo ero a 15 anni.
    In questo periodo sono cambiate le amicizie ma non il loro modo di vedermi.
    Ricordo due episodi: una volta ero al parco e un ragazzo della comitiva, raggiungendo i nostri amici alle mie spalle, esclama “ma di chi è questo culone!?” un altro che mi guardava sofferente provare dei jeans che non mi piacevano come calzavano disse alla proprietaria del negozio…”la ragazza è un po’ culona”…..

    Comunque dopo qualche mese iniziai a lavorare come segretaria nella palestra della sorella del mio ragazzo, iniziai a fare sport quindi ed ebbi finalmente LA dieta miracolosa. Era Marzo 2008 credo e arrivai a 54kg, ero cosi’ “incapata” di voler dimagrire che per 6 mesi non vomitai, ero bellissima gioiosa felice solare, sono tutti sinonimi ma non saprei come descrivervi meglio QUANTO STAVO BENE.

    E’ successo che da fine settembre non riuscii piu’ a mantenere quel peso, nonostante la dieta arrivai di nuovo a 58-59kg (sono alta1.63cm) mi iscrissi in palestra ma niente …mi sentivo frustrata, fallita e distrutta perchè nonostante i miei sacrifici non mi era concesso AVERE ancora cio’ che desideravo e mi ero guadagnata….
    fu cosi’ che la bulimia rifece capolino nella mia vita PIU’ FORTE che MAI.
    Iniziai a vomitare praticamente tutti i giorni per 3-4 volte al giorno e il bello sapete qual’è? che nonostante tutto NON PERSI nemmeno 1GR
    i Risultati ottenuti sono stati invece: denti gialli, assottigliati, molari completamente consumati, pancia e stomaco sempre gonfi con emissione di gas dalla puzza tremenda, dolore lombare, irritazione dell’ano, difficoltà a defecare, deformazione della spina dorsale e temo perdita progressiva dei capelli…. Quante di voi hanno subito un progressivo assottigliamento dei capelli con la bulimia?

    Dopo questa crisi durata qualche mese decisi di mettere la testa a posto. Sapevo di farmi solo del male viste le conseguenze e quindi decisi da sola di andare da uno psicologo dell’asl per farmi aiutare. Molto l’ho fatto grazie alla mia forza di volontà, non vedo piu’ il vomito come una SOLUZIONE, ma devo dire che questa malattia ancora mi accompagna, a volte mi viene proprio voglia di mangiare per poi vomitare. A volte dico no, altre, come ieri non riesco a rinunciare soprattutto se mi sento stressata (per una stupidaggine, tipo una giornata diversa o iniziata nel modo non approvato dalle mie consuetudini).

    I sintomi sono sempre gli stessi solo che mentre un tempo si presentavano dopo 3 giorni di turbolenza ora appaiono istantaneamente… sinonimo di un corpo che sta cedendo.

  21. Complimenti per il blog, lo sto leggendo da ore!
    Per me è cominciato circa 9 mesi fa.
    Agli inizi sembra di aver fatto il patto col diavolo, niente effetti collaterali, mangi senza ingrassare. Però senti dire in giro che bene non fa.
    Solo dopo inizi a capire, sulla tua pelle. Iniziano a ingiallirsi i denti, le ciocche di capelli che cadono, la pelle cadaverica, le imperfezioni, le labbra screpolate, le smagliature evidenti, le mani secche, i cali di pressione, il freddo anche d’estate, il ciclo che scompare, le ghiandole del collo, le carie. Poi ci sono periodi in cui ho altre cose a cui pensare e sembra di averlo dimenticato, sembra solo un lontano ricordo.
    E poi ci ricado. Perchè ormai nella mia mente so che lo posso fare. E allora perchè non mangiare il mondo? Tanto ho la soluzione. E ogni volta che vedo un wc mi viene da alzare la tavoletta e piegarmi. Ho paura.

  22. Ho letto diverse volte questo post, succede soprattutto quando mi ritrovo in una delle fasi peggiori. Questa è una di quelle. Vi porto la mia esperienza, che con la bulimia, si è legata a doppio filo per anni. Inizialmente potevo vantare, durante la tipica “luna d’oro” dell’anoressia (che, nel mio caso, era solo apparentemente anoressia, date le mie serate passate in compagnia della tazza del cesso) un corpo tipico da “anoressica” (lo metto tra virgolette perchè la mia mentalità è sempre stata da bulimica), taglia 36/38, da “sembrar” malata. Poi, complice anche la tipica connessione dei disturbi alimentari con dipendenze di vario tipo, grazie all’alcol sono ingrassata in modo evidente, per raggiungere or ora una bella 44. Inutile parlarvi dei repentini sbalzi di peso attraverso i quali dimagrisco una decina di chili e poi li riprendo in una settimana grazie ad una dieta fatta di bottiglie di prosecco ed aperol ed abbuffate con compensazione. Per me, non so per voi, l’alcol è quasi sempre stata l’anticamera del cibo, e si sa, le persone e gli amici sono comunemente l’anticamera dell’alcol. Quindi il mio disturbo si è, come spesso accade, sempre presentato nei termini dell’aut aut: vita sociale-alcol-abbuffate-vomito o casa-dieta rigida-zero amici (ma poi mi abbuffavo a volte anche a casa). Sono stata due volte, in periodi diversi, agli Alcolisti Anonimi (son durata sempre per periodi molto brevi da sobria) pensando che ormai ci fosse stato uno slittamento da un disturbo all’altro. Nonostante il programma dei 12 passi usato in tal sede fosse, razionalmente parlando, molto ben sviluppato (tanto che esiste il gruppo degli Overeaters Anonymus, relazionato agli A.A., nel quale affluiscono persone con DCA) mi sentivo un pesce fuor d’acqua perchè, nonostante riconoscessi un problema con l’alcol, il mio non era “solo” quello. Da marzo sono in terapia, dopo aver cambiato centri e psichiatri/psicologi, da una psicologa cognitivo comportamentale che, dadaaaaaa… proprio l’altro giorno mi diagnostica, aldilà del DCA, anche un disturbo di personalità Borderline. Inutile dire che in questi anni, abusando della fiducia della dottoressa di famiglia, mi sono anche autoprescritta psicofarmaci(tra cui SSRI, tranquillanti e oppiacei), ho abusato di cocaina (fortunatamente non la riconosco come dipendenza, forse perchè costa troppo, ma non credetemi), continuo ad abusare di alcol e la depressione maggiore diagnosticatami anni fa progredisce. La mia vita sociale è oscillante; periodi di chiusura totale in cui mi isolo a casa e periodi (normalmente quando perdo peso) in cui esco e faccio danni (nel vero senso della parola). Vi racconto un paio di episodi: il primo, un paio di anni fa. Mi tolsero la patente per eccesso di alcol nel sangue. Ero nel mezzo di un’abbuffata abbinata ad alcol. Incidente (da sola, sono andata contro una macchina parcheggiata!) perchè ero impegnata ad intingere i biscotti nel latte, guidando, “logicamente” con le ginocchia. Crash, airbag, polizia municipale, alcoltest, sospensione 6 mesi (quella sera sono anche riuscita a vomitare, poi). Qualche mese fa: nel bel mezzo di un’abbuffata (spendo tutto ciò che guadagno a lavoro in alcol e cibo) mi fermo (oh si, guido ancora dopo, e mentre, bevo:cazzata quando dicono che si impara dai propri errori) in un bar notturno che vende cornetti. Scendo dalla macchina barcollando, attraverso la strada e poi inciampo e cado di faccia per terra. Ginocchia sbucciate, mento sbucciato (credo sarebbero serviti un paio di punti, ma mi vergognavo ad andare in ospedale. Si, mi è rimasta la cicatrice). Si parlava spesso nelle riunioni A. A. di “fondo”… Io, il fondo, l’ho toccato diverse volte, e so che si può andare sempre più giù, e che il limite è solo la morte. “Side effects”… Tanti… Vi ho parlato di alcuni di quelli comportamentali e psicologici. Probabilmente un libro sarebbe preferibile per esprimervi tutto in modo esaustivo. Di quelli fisici, a parte i dettagli di cui vi ho parlato… I denti: da che avevo un sorriso meraviglioso ora, complice il pacchetto e mezzo di sigarette che fumo al giorno, i denti sono gialli (per fortuna ancora li ho tutti “originali”) e l’alito è perennemente pestilenziale (o perchè sono in chetosi o perchè la puzza di vomito non mi abbandona). Mani distrutte; segno sulla destra, sotto l’indice, per gli sforzi nel provocarmi conati, ma non solo. Cicatrici su entrambe le mani da scottature provocatemi da pentole/padelle con le quali mi “diletto” a preparare individuali chilate di pasta notturna.Colorito bluastro agli arti per cattiva circolazione. Viso a palloncino, o si! Ghiandole stragonfie e colorito da malata. Anche col fondotinta, che mi è sempre stato fedele, della Shiseido, mia nonna novantenne mi chiede sempre se ho la febbre o qualche malore. Dato il mio abuso di Dulcolax è inutile parlarvi della disfunzionalità del mio intestino. Mi è capitato di “risentire il mio corpo” solo dopo una mesata di ritiro spirituale in un monastero buddista. Mi hanno aiutato moltissimo quei periodi ma, a meno che io non voglia raparmi a zero ed iniziare uno stile di vita alternativo, quella scelta non fa per me. O vivo la mia vita o lascio perdere. Capelli; ne perdo tantissimi, nei periodi “bulimicamente” peggiori anche di più. Il ciclo, durante il periodo in cui apparentemente potevo definirmi anoressica, durato due anni e mezzo circa), non c’era. Poi è tornato, ogni tanto, a farmi compagnia. Ricevo sue visite una volta ogni due/tre mesi, per un paio di giorni al mese non mi lascia. Le mie notti “bulimiche” sono poi tormentate, accompagnate da visite al bagno (pipì o altro, se Mr. Dulcolax trova campo “libero” mi metto col mio sudoku sulla mia tazza e mi gratifico con la prontezza della mia testa), sono svenuta (prima capitava di più) ho pensato,ho pensato, in diversi momenti, di avere un infarto per come “percepivo” il mio cuore VIVO dentro me, sul crollo. Come danni potrei segnalarvi anche la potenziale epatite (o si, non sono cazzate, la genetica conta. Mia madre, da quando la conosco, non è quasi mai stata sobria. Il suo alcolismo è normalità). Ma anche tante altre cose. Ma mi è finito il prosecco. Vado dal pakistano qui vicino. Alla prossima.

  23. Racconto anche la mia, forse in controtendenza. Ho 36 anni ho da sempre un rapporto conflittuale con il cibo: ho avuto periodi di binge senza volmito fino a 18 anni quando, definitivamente grassa ho perso 20 kg in 6 mesi con una dieta. La mia quasi anoressia si è evoluta in bulimia e lo sono stata per 3 anni. Poi ho fatto pace con me stessa e per circa 10 anni ho avuto un rapporto quasi normale con il cibo (le fisse quelle ci sono sempre state). Negli ultimi 3 anni non mi sono risparmiata niente con periodi di anoressia, bulimia, ortoressia e binge per rimuovere i miei veri problemi. Un quadretto variegato che mi rende perfettamente consapevole dei meccanismi contorti che riguardano tutte le famose sfaccettature della medaglia. La vera spinta al cambiamento, la vera guarigione avviene solo quando vi rendete conto che le cose così non possono davvero continuare, e che dovete prendere davvero in mano la vostra vita. Da lì inizia la strada vera verso la guarigione, che non è soffocare i sontomi con la sola forza di volontà ma andare a scavare nel profondo per affrontarne le cause, le paure più profonde. E se per fare questo serve convivere con abbuffate e vomito ok, ci sta. ma solo finchè non si trovano altri modi più sani per affrontare i propri problemi. ed è un percorso lungo, fatto di tanti piccoli passi e cadute… ma ogni volta si esce più forti, e piano piano si procede verso la propria felità. Di solito è necessario apportare dei cambiamenti, anche grandi, anche dolorosi per capire dove si vuole arrivare e darsi il permesso di essere felici nonostante tutto. è soprattutto capire che a volte siamo perfette così come siamo… con le nostre imperfezioni.
    a tutte consiglio il libro della psicologa tedesca ex-bulica (eh già… la teoria e la pratica sono 2 cose molto diverse) Renate Gogkel “finalmente libere dal cibo” che aiuta a capire e superare i nostri meccanismi psicologici malati.
    Ah, giusto per la cronaca… quandolitigavo coi dca io decisamente più bella di adesso, è oggettivo. Ero tonica e in forma smagliate (palestra compulsiva). L’unica cosa che è migliorata (che per me è senza dubbio la più bella di tutte) è che finalmente… adesso che ho ritrovato e liberato me stessa dalla prigione che mi ero costruita… i miei occhi scintillano. Emano calore e passione invece che sofferenza. Perchè sì… non è la pelle, le smagliature, il sorriso che accumuna chi soffre di dca… ma lo sguardo. solo quello per me.

  24. Che dire!? Mi associo a quanto scritto sopra.non so come de finirmi..non so se dire che SN una ex bulimica o una bulimica e basta..non so se SN uscita da questo incubo o se domani mi ci ritrovero nuovamente dentro.Da un po di mesi le cose SN cambiate e non sento più la necessità di strafogarmi continuamente di cibo che poi andrò di corsa a vomitare..e il prima possibile.perché se aspetto troppo il mio corpo fa i capricci e su rifiuta.dopo 15 anni di questa malsana abitudine ha deciso di ribellarsi e non sempre fa ciò che voglio io. In bocca ho la metà dei denti per fortuna mi SN rimasti quelli davanti che camuffano un po lo stato reale della mia bocca.questa pratica mi ha lasciato addosso anche tanti kg in più.. Non sempre riuscivo a vomitare tutto e se anche lo facevo nei giorni seguenti il mio corpo tratteneva di tutto e di più anche se tornavo ad alimentarmi correttamente.e perciò anche un frutto mi lasciava addosso qualche etto. Da un paio di mesi mi son detta..mi rimetto in forma! E così inizio la mia dieta lunghe camminate e qualche corsa..questo TT i giorni per un mese e mezzo. Risultato?! Perso un kg e mezzo.la bulimia ha sballato il mio metabolismo e questo non mi permette di tornare in forma. Forse me lo merito. Sarà la mia punizione per come ho trattato il mio fisico nella ossessione di trovare la forma perfetta che poi non ho mai raggiunto

  25. Porca puttana. Ho iniziato a vomitare poco più di un mese fa, ma ci avevo gia provato.
    Ho iniziato con l’idea di smettere subito, ma non è andata così.
    Avevo sentito tante volte parlare di bulimia, ma non avevo mai pensato di cascarci, io, che fino a poco tempo fa ero convinta di saper controllare benissimo il mio corpo.
    Ho passato un periodo in cui vomitavo tutti i giorni.
    Poi sono stata 4 o 5 giorni senza rifarlo, ma oggi ci sono ricascata.
    Ed è proprio per questo che ho digitato su google “conseguenze della bulimia” e mi sono ritrovata in questo sito.
    Ho letto tutto ben 2 volte e, lo giuro, non vomiterò più, da qui in avanti ci metto tutta me stessa per smettere.
    Non ho ancora avuto il coraggio di raccontare a nessuno il mio disagio, voglio provare a uscirne da sola, forse sono ancora in tempo e se non lo fossi troverò la forza di confidarmi con qualcuno e uscirne, non voglio più rifarlo, anche se ancora non si sono presentati in me nessuno dei sintomi da te citati.
    Grazie per ciò che hai scritto, venire a sapere tutte queste cose da una persona che le ha vissute sulla propria pelle mi ha aiutata. Avevo già letto qualcosa sugli effetti collaterali della bulimia, ma non avevo mai trovato nulla di così specifico.

  26. Ciao ragazze e ragazzi ( anche loro sono tra noi) e perché faccio questa parentesi? Perché io ho iniziato proprio perché il mio ex era bulimico e vedendo come dimagriva ho iniziato anch io. Ormai parlo di quasi 10 anni fa…avevo perso 10 chili ed ero un mostro. Poi ci siamo lasciati per fortuna e ho smesso, ho ripreso ad essere bella e in salute anche se una volta ogni tanto quando mangiavo troppo e mi sentivo in colpa vomitavo di nuovo ma finiva li. Poi ho totalmente smesso per circa 2 anni… adesso ho paura perché ho preso qualche chiletto e ci sto ricadendo, da circa 2 mesi, ma solo quando mangio assai. Io mangio tanto ho la fissa del cibo e ho una vita sentimentale fantastica sono innamoratissima ma l idea di tornare grassa mi distrugge. Io ho sempre sofferto d caduta d capelli purtroppo sin da quando avevo 13 anni ma sicuramente la bulimia nn mi ha aiutata granché. I miei denti beh nn sono orrendi ma se ci ricasco bem presto anch io risentirò di questo. Ho paura d nn liberarmi mai di questo pensiero… mangia mangia tanto poi in 2 secondi butti tutto fuori e con una lavata di denti, una sciacquata di colluttorio e una pillola di vitamine ti sentirai meglio cn te stessa…

  27. Be io soffro di bulimia e non voglio nemmeno credere ke non ci sia una via di uscita ci deve essere xforza io VOGLIO guarire e sto chiedendo aiuto a psicologi psichiatri mia madre colleghi di lavoro perché non posso vuttare via così la mia vita solo x una delusione in amore

  28. vi capita mai di attribuire un motivo nobile a ciò che facciamo? per scusarci di fronte a noi stesse o di fronte a chi sa del nostro mortale e meraviglioso segreto…
    credo di amare il cibo più di qualsiasi cosa. Bestemmio, mi rendo conto. anche perché se ci volessi veramente pensar su, è uno spreco continuo. Il tuo post mi ha fatto venire la nausea. una paura immane. e ho voluto continuare a leggere tutti i commenti fino allo sfinimento. e purtroppo ci ho ritrovato tutto. in quelle ore in cui oltre a vomitare chili di roba, vomito la mia dignità e la mia vita. e faccio cose orrende per nascondere. credo che, oltre a toccare il fondo, abbia toccato tutto lo schifo materialmente esistente. e mi aggrappo alla stupida idea “sono giovane, sono immortale”. ogni volta mi convinco che non fa male se mi uccido un po’ di più, tanto posso sempre guarire. Non esistono più moralità ed etica. solo un grande disordine e il pensiero di mangiare. la voglia di vivere mi viene dopo che vomito. perché “mi sono soddisfatta”. e ho la paura immane di curarmi. di mostrarmi sporca e ingorda, volutamente malata mentalmente. e ho paura che mi si dica che il mio corpo mi sta abbandonando. preferirei non saperlo e continuare a essere convinta di essere immortale.

  29. È la prima volta che dico a qualcuno di essere bulimia ormai da dieci anni, tra alti e bassi.
    Ho cominciato quando la ragazza più carina del liceo aveva attraversato un periodo di anoressia… Anche io pensai che avrei potuto gestire i miei chili di troppo vomitando tutte le volte che avessi ingerito troppe calorie e così è stato e così è tutt’ora con la differenza che oggi vedo i segni visibili sul mio corpo… La mano destra sempre screpolata, le unghie sfaldate e giallastre, i denti ingialliti, il collo gonfio, quella maledetta ghiandola ingrossata sotto il mento a sinistra che ogni volta che la tocco penso possa essere qualcosa di ancora più grave. La sensazione di fallimento, lo schifo per me stessa e quei minuti interminabili sulla tazza del cesso in cui provocando mi il vomito penso hai fallito un’altra volta, ci sei ricascata! Tra qualche mese devo anche sposarmi e mi sento ancora più in colpa perché nessuno sa niente…

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